La primavera anomala incide sulla frutta, ma i segnali sono incoraggianti

Le anomalie climatiche di primavera hanno inevitabilmente avuto un impatto sulla produzione frutticola italiana, in particolare di alcune drupacee come ciliegie e albicocche.

Ma gli investimenti fatti sulla protezione degli impianti (difesa attiva, teli antipioggia, reti antigrandine e antinsetto) e una strategia di ampliamento e di diversificazione degli areali produttivi, hanno permesso, fanno sapere dal Gruppo Alegra (società commerciale a cui Agrintesa affida la distribuzione della propria produzione ortofrutticola convenzionale destinata alla grande distribuzione), di «disporre dei volumi necessari a soddisfare le esigenze dei suoi partner».

Nonostante le difficoltà, i segnali sarebbero incoraggianti. Vediamo qualche focus.

Ciliegie, l’Igp di Vignola cuore dell’offerta

Nel mese di maggio la campagna delle ciliegie era partita con una disponibilità importante e una qualità eccellente, che ha subito stimolato il mercato. Poi, una serie di eventi meteo avversi, tra cui ripetuti giorni di pioggia intensa, hanno causato una contrazione dei volumi commercializzabili. Rispetto alle stime iniziali parliamo di un ammanco del 20 % rispetto al potenziale produttivo. Le quotazioni valorizzano il lavoro dei produttori, mentre il mercato conferma un deciso interesse per la fascia premium e le Ciliegie di Vignola Igp, di cui Agrintesa è il principale produttore.

Albicocche, situazione in chiaroscuro

Le premesse erano completamente diverse, ma un maggio anomalo ha ridotto le previsioni produttive delle albicocche, sia al sud che al nord. In Romagna è stata la grandine a impattare negativamente sui volumi. La carenza di prodotto si rifletterà ovviamente sulle quotazioni, in rialzo.

Pesche e nettarine, una buona annata

Sin dalle prime battute della campagna peschicola si è capito che l’estate 2024 potrà contare su una buona disponibilità di prodotto. La stima è tra l’80 e il 90% del potenziale produttivo. I primi stacchi hanno visto calibri sensibilmente ridotti, a causa della primavera calda, ma quando si entrerà nel cuore della campagna ci si aspetta una produzione con volumi e qualità.

La dichiarazione di Mauro Laghi, direttore generale di Alegra

«I cambiamenti climatici complicano il lavoro degli agricoltori e anche il nostro, il calendario produttivo ogni anno subisce variazioni, ma grazie alla nostra filiera organizzata siamo in grado di rispettare i programmi con la distribuzione: la campagna della frutta estiva è ormai partita e, nonostante le note difficoltà, i segnali sono incoraggianti». 

Il 2024 segnerà anche la prima vera campagna commerciale per Ondine, il marchio che contraddistingue le nettarine piatte di qualità.

«Dai test degli scorsi anni abbiamo ricavato positivi riscontri dai consumatori, tanto che abbiamo già impostato dei programmi di valorizzazione in-store con momenti di degustazione per i consumatori con diverse catene distributive. Con volumi importanti, riusciremo così a far conoscere a una platea ancor maggiore questi nuovi frutti, che uniscono al gusto strabiliante la praticità di un consumo snack.. Le prime produzioni sono in arrivo in queste settimane e ci permetteranno di effettuare qualche test commerciale per raccogliere i feedback del mercato su queste nuove varietà che presentano caratteristiche qualitative nettamente superiori rispetto alle varietà di platicarpe tradizionali fino ad oggi sul mercato».

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