Presentiamo la nuova giunta di Lugo in nomi, numeri, scelte politiche e prime cose da fare

Nella foto, da sinistra: Marchiani, Geminiani, Valmori, Zannoni, Rossato, Lolli, Bordini, Pezzi

Alla Rocca Estense la nuova sindaca Elena Zannoni, che ha vinto le elezioni conquistando il 51,36% dei voti, ha presentato la giunta del Comune di Lugo che la accompagnerà (almeno) per i prossimi cinque anni.

Cominciamo con un po’ di numeri

Gli assessori sono sette, 4 uomini e 3 donne. Quattro assessori hanno meno di 40 anni. 40-41 anni è anche l’età media della giunta.

Il consiglio comunale è composto da 24 consiglieri, 15 sono di maggioranza.

La coalizione di centrosinistra che si è imposta era sostenuta da 10 partiti, composti in 7 liste. Cinque sono in giunta. L’elezione ha concentrato i voti alla maggioranza sui candidati del Pd, tanto che un solo consigliere candidato in un’altra lista, Insieme per Lugo, è stato eletto in consiglio comunale. La scelta degli assessori, al di là delle competenze e del riconoscimento individuale, ha individuato tre aree all’interno della coalizione che non erano rappresentate in consiglio e che sono state entrate in giunta: Movimento 5 Stelle, terzo polo e #sinistradelPd.

La nomina in giunta di consiglieri comunali eletti provoca a cascata l’ingresso dei primi non eletti: Pietro Messina, Marco Bertozzi, Gabriella Dionigi ed Elisa Andraghetti.

Il primo consiglio comunale è convocato per giovedì 27 giugno alle ore 20 per la convalida degli eletti, l’elezione del presidente del consiglio e il giuramento della sindaca.

Le conferme

Due sono conferme della giunta precedente, col sindaco Davide Ranalli:

  • confermato vicesindaco Luigi Pezzi, 31 anni ingegnere civile, che si occuperà di personale, bilancio e tributi, mobilità, transizione energetica, innovazione tecnologica, demografici, elettorale, sport
  • confermata anche Veronica Valmori, 40 anni, geometra, a cui sono state attribuite le deleghe a lavori pubblici, patrimonio, manutenzione del verde, protezione civile, polizia locale

Le novità

Cinque sono i nuovi ingressi in giunta:

  • Daniela Geminiani, 61 anni, dirigente scolastica in diversi istituti di Lugo e della Bassa Romagna fino al 2020, si occuperà di infanzia, servizi educativi, formazione e competenze
  • Gianmarco Rossato, 28 anni, impiegato e segretario del Pd dal 2018, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale dal 2019 al 2024, ha le deleghe a cultura, promozione urbana, turismo, urbanistica ed edilizia privata
  • Fausto Bordini, 55 anni, impiegato attualmente al servizio sociale associato dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi, seguirà decentramento, servizi sociali, sostenibilità, ambiente, Europa
  • Mauro Marchiani, 47 anni, autista per le ambulanze del 118 e operatore tecnico specializzato seguirà società partecipate, acqua pubblica, servizi ambientali, politiche abitative, benessere animale
  • Federica Lolli, 24 anni, studentessa alla Facoltà di storia delle arti e conservazione dei beni artistici dell’Università Cà Foscari di Venezia, a cui sono state attribuite le deleghe a politiche giovanili, pari opportunità e diritti, gemellaggi, associazionismo e nuovi cittadini

Come è consuetudine, la sindaca Elena Zannoni ha tenuto per sé alcune deleghe chiave: attività produttive, comunicazione, sanità e sicurezza.

Sono nuove le deleghe a: competenze, turismo, Europa, acqua pubblica.

Come riportato in una nota, Zannoni si è detta «davvero soddisfatta del lavoro fatto, che ha portato alla definizione di una giunta solida e che guarda anche al futuro. Al di là delle singole deleghe, siamo un gruppo di lavoro, un collettivo. Ho già anticipato a tutti, trovando condivisione, che intendo impostare il lavoro per obiettivi, dandoci tempi e step di realizzazione. Proseguiremo nell’impostazione di ascolto, attenzione alle richieste dei cittadini, coinvolgimento di associazioni e imprese, utilizzata durante la campagna elettorale».

La giunta lughese è il frutto di una coalizione nuova e ampia che potrebbe fungere da laboratorio politico in vista delle prossime elezioni regionali e per la costruzione del centrosinistra nazionale. La sindaca si immagina «una prospettiva di lungo termine».

Le prime cose da fare, in tutti i sensi

In testa alla lista c’è il rassetto idrogeologico del territorio, che alla luce dell’alluvione del 2023 si articola in una serie di interventi, sia in relazione con la Regione sia in proprio (bacini di laminazione, desigillazione del territorio, assetto fognario, diverse modalità di costruire da inserire nel Pug); ma anche di azioni sulla informazione/formazione di protezione civile dei cittadini.

Poi la riqualificazione/ricostruzione della piscina comunale, il decentramento sulle Consulte, l’apertura della Casa della Comunità, il potenziamento dei servizi per gli anziani.

Per la riapertura del Teatro Rossini la voglia di riconsegnarlo ai cittadini nel minor tempo possibile non dovrà prevalere sulla buona riuscita e sul completamento degli interventi.

Un tema delicato saranno le politiche abitative, chiamate a rispondere all’incrocio tra un bisogno crescente e risorse sempre (più) scarse.

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