La cooperativa Cims archivia il Superbonus e ora è al lavoro alla Rocca di Imola

L’assemblea dei soci della cooperativa Cims ha approvato il bilancio 2023.

Come ha detto il presidente Antonio Dongellini, per l’azienda multiservizi di Sassoleone è stato un anno complicato. Dal Superbonus ai cantieri del Pnrr, una difficoltà comune a tutte le imprese del settore è stata mantenere un equilibrio, senza farsi travolgere da accelerate improvvise e brusche frenate.

I numeri del bilancio consolidato:

· Valore della produzione di gruppo di 64 milioni di euro rispetto ai 66 del 2022

· Utile netto di gruppo di 534 mila euro rispetto ai 751 mila del 2022

· Margine operativo lordo di gruppo pari a 4 milioni di euro rispetto ai 3,2 milioni del 2022

Il risultato di bilancio è stato positivo in tutti i settori, in particolare in quello edile, che beneficia dei risultati delle commesse del Superbonus. L’aumento dei tassi di interesse ha però inciso sul risultato complessivo, incrementando di oltre il 60% il costo della gestione finanziaria.

Per la realizzazione delle commesse del Superbonus, la cooperativa Cims non è ricorsa ad un ampliamento della struttura, realizzando quanto acquisito esclusivamente con la struttura già a disposizione.

In sintesi

La sintesi migliore di quello che è stato il 2023 della Cims è nelle parole del presidente Dongellini:

«Abbiamo chiuso il 2023 con un bilancio d’esercizio molto positivo, nonostante le difficoltà nella seconda parte dell’anno dovute all’allungamento dei tempi relativi alla cessione dei crediti. È stato un anno complicato, in cui tuttavia siamo riusciti a concludere tutti i nostri cantieri relativi al superbonus 110%. Sul tema degli appalti, soprattutto quelli pubblici, nel 2023 si è visto l’impatto del Pnrr andare via via a scemare. Per quanto riguarda Cims, fortunatamente, tanta parte del portafoglio ordini era già stato acquisito, e di conseguenza non abbiamo avuto la necessità di rincorrere acquisizioni di lavori con marginalità spesso inesistenti. Il fatturato è aumentato, i lavori in corso sono diminuiti di oltre un 20%, e la parte finanziaria è nettamente migliorata».

Il presidente della cooperativa Cims, Antonio Dongellini

Le stime per il 2024

In vista del bilancio consuntivo per l’esercizio 2024 la stima è di una produzione complessiva vicina ai 60 milioni di euro, quindi un po’ meno degli ultimi due anni. Sull’acquisizione dei lavori la cooperativa è dotata di un portafoglio già predefinito per il 2024, con diverse commesse relative al Pnrr (tra cui il cantiere della Rocca di Imola), e buona parte del 2025. E questo rappresenta un elemento di solidità e di prospettiva. La marginalità attesa è lievemente inferiore rispetto al 2023, considerato che sono stati terminati tutti i lavori del Superbonus.

Quali settori strategici

La copertura lavorativa è omogenea per tutti i settori di attività e si sta lavorando per poter crescere nei settori considerati strategici, quali i global service, ovvero gli appalti poliennali di manutenzioni integrate, gli impianti ed il verde.

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