All’inizio sembrava una lite tra gruppi di ragazzi, di quelle che purtroppo vediamo accadere sempre più spesso. Poi però la lite è degenerata in rissa e dagli zaini sono saltati fuori un taser, una di quelle pistole elettriche in uso alle forze dell’ordine e utilizzata per immobilizzare e stordire, e due spray urticanti, segno che si trattava di un vero e proprio organizzato regolamento di conti.

La scena dello scontro tra giovanissimi, tutti di età compresa tra i 14 e i 17 anni, in parte di origine straniera e in parte italiani, è stato il piazzale davanti alla stazione ferroviaria di Imola, piazzale Marabini.
Nella prima serata di mercoledì 4 giugno una telefonata arrivava alla polizia del vicino commissariato di via Mazzini e dava l’allarme. Giunti sul posto, gli agenti hanno assistito ad una fuga di massa. I giovani hanno infatti tentato di dileguarsi nelle strade laterali. Sette, tutti minorenni, cinque stranieri e due italiani, sono stati bloccati, ma diversi altri sono riusciti a fuggire.
Come è stato possibile ricostruire visionando i filmati delle videocamere di sorveglianza presenti all’ingresso della stazione, un gruppo stazionava nei pressi di una panchina vicina alla fermata dell’autobus. Ad un certo punto un altro gruppo si è avvicinato con fare minaccioso. Qualche scambio di insulti e di minacce, qualche spintone, poi uno dei ragazzi del primo gruppo estrae il taser e lo utilizza contro uno degli “avversari”. Questi allora estrae lo spray urticante e lo spruzza sul rivale. Segue il lancio di sassi raccolti in terra e anche di alcuni zaini. Un secondo spray è stato sequestrato dopo la perquisizione da parte della polizia.
I sette ragazzi fermati sono stati denunciati in stato di libertà al Tribunale dei minori per i reati di rissa, getto pericoloso di cose e possesso di oggetti atti ad offendere, quindi sono stati affidati ai genitori. Nessuno è rimasto ferito e ha fatto ricorso alle cure mediche.
A quanto è stato possibile ricostruire, la rissa è nata per un precedente diverbio o scontro tra alcuni dei ragazzi coinvolti.
