Cittadini invitati a cambiare medico ma il medico non c’è

I cittadini di Castel Bolognese che sono pazienti delle dottoresse Patrizia Coghi e Rosanna Ronchi hanno saputo del pensionamento del loro medico di famiglia attraverso una comunicazione arrivata dall’Ausl Romagna, che consigliava di provvedere a iscriversi presso un altro medico. Peccato che un altro medico non c’è e per un po’ di tempo non ci sarà, almeno non in via definitiva.

È un po’ un pasticcio quello con cui deve fare i conti la cittadinanza di Castel Bolognese, e che sta coinvolgendo una parte significativa della comunità, dato che i medici di medicina generale in paese sono in tutto cinque. Dei cinque, due saranno in pensione dall’1 luglio, mentre una terza dottoressa, Giuliana Tarozzi, lascerà lo studio medico a settembre, sempre per il pensionamento.

Come spiegato in una nota inviata dall’Ausl Romagna, al momento «i meccanismi di sostituzione non permettono la ricollocazione contestuale di nuovi medici di medicina generale, in quanto lo scorrimento delle graduatorie regionali per la copertura di zone carenti già preventivate e la conseguente assegnazione è in corso proprio in questi giorni».
L’azienda sanitaria si scusa per il disagio causato dal fatto che «la contemporanea uscita dei professionisti e la coincidenza nei tempi per le nuove assegnazioni, non ci hanno permesso di allineare le azioni», una spiegazione di cosa non abbia funzionato che risulta essere assai poco chiara e convincente.

Il sindaco di Castel Bolognese Luca Della Godenza si dice preoccupato, soprattutto per l’incertezza nei tempi con cui si potrà arrivare a una soluzione definitiva. «Mi auguro – ha detto – che a brevissimo l’Ausl ci dia una risposta sul futuro dei nostri medici di medicina generale. Per quanto è di competenza dell’amministrazione comunale, teniamo monitorata la situazione».

A brevissimo dovrebbero concludersi, si spera positivamente, le procedure per trovare almeno delle soluzioni tampone, con l’assegnazione di medici in sostituzione temporanea dei posti vacanti.
Ad alleviare il disagio, caso vuole che proprio giovedì 26 giugno verrà inaugurato e venerdì 27 aprirà le sue porte il Cau, il Centro di assistenza urgenza di Castel Bolognese, sempre in viale Roma, a cui ci si potrà rivolgere per bisogni non gravi ma emergenti che non possono trovare risposta presso il proprio medico di famiglia. Per chi ce l’ha.

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