Quando l’Arte in giardino fa bene a chi aiuta i più fragili

Una bella giornata di arte e solidarietà, con grande successo di presenze, pubblico (e anche di incasso).
La quarta edizione di “Arte in giardino e solidarietà”, evento ideato dal pittore Maurizio Cervellati nella casa di famiglia sulle colline imolesi, per unire artisti e scrittori e offrire alla città, con la collaborazione di aziende locali, è stata una festa.
Un pomeriggio di intrattenimento completo, dalle mostre all’aperitivo, per sostenere iniziative di impegno sociale.

L’evento nasce infatti all’insegna dell’arte per donare l’intero incasso della giornata a situazioni di fragilità: nell’anno dell’alluvione in Romagna si sono aiutate due famiglie che avevano perso tutto, l’anno scorso  il doposcuola Bagnaresi che sostiene gratuitamente nello studio ragazzini in difficoltà, e quest’anno sono state scelte ben due associazioni: Ageop ricerca Odv e Raflì Aps.

Ageop si occupa di raccogliere fondi per i progetti dell’oncoematologia pediatrica Irccs Policlinico Sant’Orsola, e, come detto alla consegna ufficiale del ricavato, sosterrà i progetti della sede madre di Bologna che coinvolgono l’intero territorio, a favore dei giovani pazienti oncologici.

Raflì Aps propone una serie di progetti specifici su Imola, legati a percorsi nel verde, giornate in barca, corsi di nuoto, tutto gratuitamente per ragazzini e ragazzine che non avrebbero possibilità di cimentarsi nello sport o immergersi nella natura. «Proporremo al consiglio – ha detto la presidente Matilde Gulmanelli – di creare una corsia apposita intitolata all’evento, quando in autunno riprenderemo “Nuotiamo la vita”, i corsi di avviamento in piscina per bambini fragili».

 

La giornata ha coinvolto una miriade di artisti, in vari settori, sempre in aumento, presentati da Katia Dal Monte: sculture, pitture, ceramiche, disegni, collage, hanno arricchito gli spazi verdi del prato, con le opere di Gianfranco Morini, Elena Modelli, Lietta Morsiani, Anna Giargoni, Gabriele Cavallari, Mauro Malafronte, Mirna Montanari, Francesca Mita, Barbara Cotignoli, Barbara Marchi, Riccardo Gigli, Guido Venturini, Annarita Barulli, l’Associazione Van Gogh, e lo stesso Maurizio Cervellati, padrone di casa  e ideatore della manifestazione.

Molti anche gli scrittori che hanno presentato le loro ultime opere sotto il gazebo naturale alberato, nella fascia dei cosiddetti “Libri parlanti”, ovvero in cinque minuti ognuno ha raccontato il contenuto e le motivazioni del proprio lavoro. Si tratta di Gabriella Pirazzini, Milena Mingotti, Eugenio Dal Pane, Mauro Maggiorani, Daniela Conti e Matilde Gulmanelli.

I contrappunti musicali erano affidati alle improvvisazioni del gruppo Tambù, guidati da Maurizio Lesmi, insieme a Maria Mancino. Ogni artista o  autore ha donato  una percentuale cospicua di tutto ciò che è stato venduto al pubblico, e la novità di quest’anno è stata l’asta di ceramiche, sculture, quadri e cd che con una base minima ha visto tutti i pezzi venduti. Poi l’apericena organizzato con il supporto di Clai e della cantina Tre Monti, che oltre a mescere calice dopo calice,  ha donato anche l’intero ricavato delle bottiglie acquistate dai presenti.

E così, tra cassa, opere, libri, asta e vini, la somma donata alle  associazioni ha raggiunto quota  1.860 euro, equamente divisi in due assegni da 930 euro ciascuno.

Nella foto, la consegna del ricavato dell’iniziativa. Da sinistra: Matilde Gulmanelli e Riccardo Gigli (Raflì Aps), Maurizio Cervellati, l’artista inventore dell’iniziativa e la moglie Marisa Falzoni; Gabriella Pirazzini e Katia Dal Monte le scrittrici che sostengono l’evento; Debora Mazzanti (Ageop).

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