Agrintesa punta sulla nettarina piatta

Se a Charles Nagreen nel 1885 non fosse venuta l’idea di schiacciare una polpetta e di servirla tra due fette di pane, oggi forse non mangeremmo l’hamburger. Più comodo, più pratico, più adatto ad essere masticato in piedi o camminando, e quindi più in linea con i nuovi stili di consumo.

E come ha spiegato Joaquin Berges (nella foto sotto), marketing manager di Frutaria Innovation (Gruppo Samca), azienda spagnola focalizzata sullo sviluppo e l’innovazione varietale, che coordina il progetto a livello internazionale, dalla stessa esigenza è nata l’intuizione di Ondine, la nettarina piatta che oggi vede in prima linea Agrintesa, cooperativa con sede a Faenza e migliaia di soci in Romagna.

Le nettarine Ondine sono esigenti in campo, richiedono attenzione, competenze e investimenti. Ma si tratta di varietà che dal punto di vista produttivo sono in grado di dare ottime soddisfazioni. L’obiettivo dichiarato da Agrintesa è una liquidazione attorno a 1,50 euro al chilo per il prodotto di prima scelta, un’asticella che lo scorso anno è stata superata ampiamente, dimostrando un livello interessante di remuneratività per i soci della cooperativa.

Lo stabilimento di Bagnacavallo

Per questa ragione, come spiegano (nella video-intervista che potete vedere cliccando qui sotto) il presidente Aristide Castellari e il direttore generale Cristian Moretti, la cooperativa ha deciso di investire sulla lavorazione specifica delle Ondine acquistando un impianto realizzato da Unitec e attivo a pieno regime nello stabilimento di Bagnacavallo.

«Ondine rappresenta la volontà del gruppo di generare valore per i soci, con proposte premium capaci di garantire soddisfazione e redditività. Sul fronte commerciale, è una sfida entusiasmante tanto quanto energivora – ha detto Enrico Bucchi, direttore commerciale di Alegra, azienda che commercializza la produzione di Agrintesa -. È un prodotto nuovo, diverso, che va raccontato e fatto conoscere. La scelta di puntare sul consumo “tutto il giorno” e sul posizionamento come snack credo sia assolutamente vincente. La campagna commerciale 2025, partita sotto i migliori auspici, ci sta dando ragione».

“Snack the summer”

L’idea di creare una nettarina piatta, ha spiegato Berges lanciando la campagna di comunicazione 2025 di Ondine dal titolo “Snack the summer”, nasce quindi da un’esigenza di praticità: «Ondine, grazie al suo piccolo formato, alla buccia sottile e polpa soda, è più comoda da mangiare rispetto alla nettarina tradizionale, rappresentando un comodo snack on the go».

La ricerca varietale, iniziata nel 2018, ha portato alla creazione di una drupacea dalle caratteristiche uniche e dalla qualità costante: un colore rosso intenso da carminio a cremisi, un gusto dolce-acidulo, sentori di prugna, nettarina e miele. Polpa croccante, fresca e fondente, nocciolo piccolo.

Un prodotto che ha riscontrato un immediato interesse del settore e oggi coinvolge 5 continenti, 4 Paesi produttori in Europa e che nel 2025 raggiunge 8.500 tonnellate di prodotto commercializzato, di cui 2.200 in Italia, con una previsione di crescita del 75% per il 2026.

Un progetto in continua evoluzione, supportato da un’intensa attività di ricerca: attualmente sono 11 le varietà di Ondine ma è in fase di test la sperimentazione di nuove varietà, «con l’obiettivo di mantenere elevati standard qualitativi e rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze della filiera e alla promessa di qualità per il consumatore».

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