Si chiamano “hub urbani e di prossimità” e sono il mezzo con cui la Regione Emilia-Romagna con una legge del 2023 ha deciso di dare una mano ai Comuni per rivitalizzare centri storici, borghi e spazi urbani in trasformazione.
Per farlo ha messo sul tavolo 14 milioni di euro che dovranno essere spartiti tra i 44 Comuni che hanno visto accolta la propria candidatura. Nella Città metropolitana di Bologna, i Comuni di Bologna, Budrio, Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Imola e Vergato; mentre nella provincia di Ravenna sono i Comuni di Cervia e di Ravenna.
Al Comune di Imola vengono destinati 200mila euro, a cui l’ente locale dovrà aggiungere una cifra analoga, per un totale di circa 400mila euro a disposizione per interventi di vario tipo destinati a rigenerare il centro storico.
Il progetto “Hub Centro storico di Imola” quasi certamente non risolverà i problemi della frequentazione e del commercio in centro, dato che molte delle difficoltà che stanno mettendo a dura prova gli esercizi pubblici di piccole dimensioni hanno ben altra portata (il commercio on-line, la concorrenza dei grandi centri commerciali, il calo dei consumi), ma nasce con un approccio nuovo per cercare di rendere il centro cittadino più vitale, attrattivo, sostenibile e competitivo.

Perché un progetto strategico
Le novità più rilevanti del progetto di “Hub Centro storico” sono due. La prima è il coinvolgimento di tutti gli attori che possono avere interesse a cambiare il destino del centro storico. Un accordo di partenariato volontario lega l’amministrazione, le associazioni (Confcommercio Ascom Imola, Confesercenti Territorio Imolese, Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana e Cna Imola Associazione Metropolitana) e i singoli operatori che aderiranno nella governance del progetto, per pensare e proporre le azioni da mettere in campo.
La seconda novità è che si cerca di dare delle risposte alla crisi dei centri storici mettendo in discussione tutti gli aspetti che li riguardano: dagli eventi ai parcheggi, dagli arredi urbani all’innovazione degli esercizi commerciali, dal marketing alla raccolta dei rifiuti, dal mercato ambulante alla convivenza tra attività e residenti.
Come ha detto l’assessore alle Attività produttive e al Centro storico del Comune di Imola, Pierangelo Raffini, incontrando per la seconda volta, lunedì 28 luglio, gli operatori invitati nella sala del consiglio comunale, «è l’occasione per costruire una strategia condivisa. Fare fronte comune per pensare, elaborare e realizzare una serie organica di interventi in grado di rigenerare il centro cittadino».
Fondamentale l’adesione degli operatori
Per contribuire a costruire e scegliere gli interventi destinati a cercare di rivitalizzare il centro storico (e per usufruire poi dei fondi inseriti nei bandi regionali in arrivo a fine anno) il primo e indispensabile passo è aderire al progetto.

All’incontro in municipio di lunedì 28 luglio erano presenti una quarantina di operatori dei circa 400 che svolgono la loro attività in centro. A ciascuno è stato distribuito un questionario per conoscere come valutano il centro oggi, quali sono i punti di forza e le criticità del centro storico, quali azioni promosse in questi ultimi anni dall’amministrazione comunale sono state le più apprezzate o le meno gradite, con la richiesta di indicare tre priorità per il futuro del centro storico imolese (promozione delle attività, decoro urbano, eventi, spazi per attività giovanili, ecc…).
Essenziale è la partecipazione, serve la collaborazione di tutti, occorre che tutti facciano la propria parte, come ha insistito l’assessore Raffini:. «Dal 2021 ad oggi abbiamo lavorato in modo costante per dare risposte concrete ai bisogni del centro storico, mettendo in campo misure strutturali, contributi alle imprese, nuove aree di sosta, riapertura di locali sfitti, animazione diffusa e cura dello spazio pubblico. Il riconoscimento dell’Hub da parte della Regione premia un percorso serio, costruito insieme agli operatori e alle associazioni, e ci proietta verso una nuova fase: quella della programmazione condivisa e dell’attuazione delle azioni. Siamo pronti a cogliere tutte le opportunità che questo strumento ci mette a disposizione».
Quanto è stato fatto in questi anni
Il sindaco Marco Panieri ha ricordato gli interventi fatti in questi anni per il rilancio del centro storico: oltre 650mila euro di contributi diretti alle imprese e quasi 4,5 milioni di euro di investimenti complessivi già realizzati o previsti: dalla manutenzione alla nuova illuminazione (in arrivo in piazza Matteotti e nell’ex Palazzo del Fascio), dalla videosorveglianza al rifacimento del viale della stazione; poi i grandi eventi all’autodromo come il Wec, la Formula 1 e i concerti, e il potenziamento di appuntamenti consolidati come il Baccanale e Imola in Musica, che quest’anno coprirà due fine settimana.

Solo nel 2024, ha proseguito l’amministrazione, sono stati erogati 75mila euro a fondo perduto per interventi di riqualificazione delle vetrine, ingressi e arredi, grazie a fondi della Città metropolitana. A questi si aggiunge un nuovo bando, operativo da gennaio 2025, con ulteriori 75mila euro per nuove aperture o riattivazioni di locali sfitti con fondi propri del Comune di Imola.
È stato inoltre approvato un nuovo piano sosta e parcheggi, con 3 ore gratuite nel parcheggio Cavina, 52 nuovi stalli presso il mercato ortofrutticolo e 24 nuovi posti in centro storico. Potenziati anche i servizi di pulizia con l’introduzione dell’aspiratore elettrico per la sanificazione delle strade.
Sono poi in cantiere ulteriori azioni: dal nuovo Regolamento per il decoro urbano, ai nuovi bagni pubblici (a settembre), fino alla riqualificazione del Centro Cittadino e alla rigenerazione di piazza Bianconcini. Altri interventi verranno presto, come l’atteso rifacimento dei Giardini di San Domenico, a partire dalla porzione compresa tra il Bar Ai Giardini, via Felice Orsini e via Quarto.
Fondamentale, ha spiegato il sindaco Panieri, diventa l’adesione del maggior numero di operatori possibili al progetto di Hub Centro storico: «Il riconoscimento regionale ci consente ora di accedere a risorse importanti per sostenere il commercio di vicinato, rigenerare gli spazi, migliorare la qualità urbana e continuare a rendere il centro storico più vitale, accogliente e attrattivo. Il centro è il cuore della città, e il nostro impegno è quello di mantenerlo vivo ogni giorno, in collaborazione con gli operatori e le associazioni di categoria». «Dobbiamo poter cogliere questa opportunità».
Le novità nella raccolta dei rifiuti
Nel mese di ottobre nel territorio del comune di Imola verranno sostituiti tutti i cassonetti dei rifiuti. Quelli destinati all’indifferenziato si apriranno a pedale, per evitare il contatto con le mani, e utilizzando la tessera. I cassonetti destinati alle altre tipologie di rifiuto differenziato saranno invece ad apertura libera. Le campane per il vetro, il cui svuotamento sporca e lascia in terra pezzi di vetro, verranno sostituite dai cassonetti.
In centro storico questa rivoluzione della raccolta dei rifiuti, a cui da mesi stanno lavorando l’assessorato all’Ambiente e gli addetti di Hera, verrà accompagnata dal posizionamento di nuovi contenitori per plastica e organico per cui si attende il via libera della Soprintendenza. Esteticamente più curati degli attuali bidoni verdi con le ruote, i nuovi contenitori saranno sistemati in delle casette fisse di un metro e mezzo di altezza. Il resto della raccolta dei rifiuti proseguirà invece come in centro è già oggi per tutte le utenze, domestiche e commerciali, vale a dire con la raccolta porta a porta.

Il posizionamento è previsto in via Emilia (vicino angolo via Marsala), piazza Matteotti (sopra una delle due isole ecologiche angolo via Aldrovandi), piazza Gramsci (in prossimità del Palazzo del Fascio lato via XX Settembre), via Mazzini (lato cancellata scuola Romeo Galli), via Valeriani, via Cavour (nel vicolo chiuso accanto alle scuole Carducci), vicolo Giudei. L’obiettivo è rendere più decoroso il centro storico in particolare nei punti di maggiore frequentazione e passaggio, senza intralciare le vetrine e le attività commerciali.

