Anche nella lavorazione del pomodoro si può migliorare l’impatto ambientale

Anche nella lavorazione del pomodoro da industria si può migliorare, e non di poco, l’impatto sull’ambiente.
Per Conserve Italia, il gruppo cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena e leader in Italia nella trasformazione alimentare (14mila soci produttori agricoli italiani e un fatturato da 1,2 miliardi), ci è voluto un investimento di 25 milioni di euro. Con quella cifra, parte consiste di un piano complessivo da 86 milioni, sono stati acquisiti e installati cinque nuovi evaporatori a ricompressione meccanica ribattezzati “Thor”, impianti che, assicurano dall’azienda, consentono una riduzione di 12mila tonnellate di emissioni di CO₂ ogni anno, maggiore efficienza energetica, minore consumo idrico e migliori condizioni di lavoro per gli operatori.

I cinque nuovi evaporatori Thor sono in funzione per la prima volta con l’avvio della campagna 2025 di trasformazione del pomodoro da industria, che proprio in questi giorni è entrata nel vivo.
Come dichiarato da Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia, «le innovazioni industriali, logistiche e agronomiche che stiamo mettendo in campo, ci consentono di portare sui mercati di tutto il mondo un pomodoro sempre più sostenibile e rispettoso dell’ambiente, oltre che buono, sicuro e tracciato. Dal seme al prodotto finito, investiamo per garantire e migliorare qualità e sostenibilità. È questo approccio integrato che ci permette di coniugare qualità, sostenibilità e competitività».

In questa campagna di raccolta e lavorazione il gruppo cooperativo di San Lazzaro (marchi Cirio, Valfrutta, Jolly Colombani e Pomodorissimo – Santarosa) punta a trasformare 515mila tonnellate di pomodoro 100% italiano (in aumento del 19,5 % rispetto al 2024), coltivato dai soci su più di 6mila ettari nei principali areali di Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Puglia e Basilicata. Quasi 1.400 lavoratori stagionali sono stati assunti per garantire la piena operatività dei cinque stabilimenti (Pomposa, XII Morelli, Ravarino, Albinia, Mesagne) coinvolti in una campagna che, avviata nella seconda metà di luglio, proseguirà fino a fine settembre.

«Conserve Italia continua a investire per valorizzare al massimo la materia prima conferita dai soci produttori italiani. La nostra forza è una filiera cooperativa autentica, che promuove un’eccellenza del Made in Italy come il pomodoro generando valore e reddito per il sistema agricolo nazionale – dichiara Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia –. L’avvio di questa campagna del pomodoro è stato condizionato dalle conseguenze delle piogge primaverili che in alcuni casi hanno fatto ritardare i trapianti e quindi ci hanno portato a rivedere alcuni programmi. Come sempre faremo la nostra parte per affiancare i produttori con la solidità e l’affidabilità che da sempre ci contraddistinguono».

Maurizio Gardini (a sinistra) e Pier Paolo Rosetti.

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