L’appuntamento per capire cosa sta accadendo attorno al fiume Santerno

Chi vive a Imola o chi dal giugno scorso l’ha attraversata lambendo il corso del fiume ha visto quello che sta accadendo attorno al Santerno.
In atto, nel tratto cittadino del fiume compreso tra il ponte della Tosa, a nord, e il ponte della ferrovia, a sud, c’è uno degli interventi a più alto impatto paesaggistico degli ultimi decenni, destinato a mettere in sicurezza idraulica le aree urbane che si affacciano sul corso d’acqua. L’intervento costerà circa 5,5 milioni di euro, finanziati con fondi Pnrr e risorse per la ricostruzione post alluvione 2023.

La vista dall’area in zona ponte di viale Dante

Il taglio degli alberi

Il taglio degli alberi ha modificato drasticamente la vista di quella parte della città. Nei mesi scorsi sono stati abbattuti 19 pioppi lungo il muro perimetrale dell’autodromo, e di quelli rimasti una quindicina ha subìto una radicale capitozzatura. Altri 47 alberi ad alto fusto sono stati eliminati nell’area golenale sul lato opposto, lungo via Graziadei.

Altrettanto è stato fatto più a sud, sempre lungo via Graziadei, superato l’impianto sportivo Ruggi, dove motoseghe e ruspe sono entrate in azione più di recente. Sempre in quel tratto sono state installate delle valvole clapet, dispositivi che impediscono il riflusso dell’acqua nei momenti di piena, migliorando la protezione delle zone abitate.

La vista dal ponte di via Pisacane, direzione Faenza

Lo scavo in corso

Il cuore del progetto è lo scavo di circa 190mila metri cubi di terra dalla golena del Santerno, con l’obiettivo di aumentare la capacità di deflusso del fiume e prevenire allagamenti durante le piene. Parte di quella terra, circa 10mila metri cubi, è stata impiegata per riempire l’area verde Teresa Gullace, tra via della Resistenza e via Molino Vecchio. L’obiettivo: portare quell’area alla quota dei percorsi pedonali intorno e renderla più accessibile. Per farlo, sono stati abbattuti gli alberi di cachi e altri alberi verranno piantati lungo via della Resistenza.

Nel piano complessivo sono previste opere di consolidamento delle sponde e interventi paesaggistici. Mentre gli alberi rimossi dalle aree di scavo l’amministrazione comunale garantisce che saranno sostituiti con nuove piantumazioni, «per ricreare un equilibrio tra funzionalità idraulica e tutela ambientale».

Se della parte “distruttiva”, per usare un termine netto, si sa tanto e si vede quasi tutto, in merito a quella “ricostruttiva”, cioè come diventerà l’area del lungofiume a lavori ultimati, l’amministrazione comunale è stata al momento più abbottonata e molto meno precisa.

L’incontro da non perdere

Un’occasione per sapere di più di questo importante e impattante intervento urbanistico e paesaggistico è l’incontro pubblico in programma mercoledì 9 ottobre, alle 20.30, alla Sala Bcc Città e Cultura di via Emilia 210, quando il Comune di Imola presenterà il «progetto di riduzione del rischio idraulico e di messa in sicurezza delle aree urbane che si affacciano sul fiume, nel tratto compreso tra il ponte Tosa e il ponte ferroviario».

I tecnici e i progettisti incaricati presenteranno nel dettaglio il percorso che ha portato all’attuale fase esecutiva: dagli studi idraulici e ambientali fino alle soluzioni costruttive adottate. L’appuntamento rappresenta un’occasione per capire come il cantiere cambierà il volto del lungofiume e quali benefici ci si attende porterà alla città, tra maggiore sicurezza e riqualificazione del paesaggio.

L’incontro è aperto a tutti.

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