Massa Lombarda/ Il piromane dei cassonetti colpisce ancora e stavolta poteva andare molto peggio

I carabinieri di Massa Lombarda hanno arrestato un 21enne che avrebbe tentato di appiccare quattro incendi. Nel mirino del piromane: delle fioriere, le tende esterne di due bar del centro cittadino e alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti, posizionati nelle vicinanze di un supermercato e di un distributore di benzina.

Tutto è iniziato intorno alle 4 del mattino di giovedì 9 ottobre, quando alcuni esercizi pubblici e un distributore di benzina di Massa Lombarda sono stati oggetto di tentativi di incendio, appiccati in sequenza nel giro di pochi minuti. Grazie all’intervento congiunto dei carabinieri di Massa Lombarda, di Bagnacavallo e dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Lugo e, successivamente, dei vigili del fuoco di Lugo, le fiamme sono state domate e non si sono propagate ai locali e alle abitazioni vicine.

Particolarmente pericoloso è stato il tentativo di incendiare un cassonetto per la raccolta della carta posizionato vicinissimo a un distributore di benzina. L’esplosione avrebbe creato ben altri danni e messo a rischio le persone. Militari e vigili del fuoco hanno avuto il loro da fare e solo il tempestivo arrivo dell’autobotte ha scongiurato il peggio.

Mentre tutto ciò avveniva davanti al distributore, i carabinieri di Massa Lombarda, dopo aver raccolto alcuni elementi e facendo leva sulla loro conoscenza del territorio, hanno individuato il presunto autore degli incendi, già noto alle forze dell’ordine, e lo hanno raggiunto a casa, arrestandolo. Durante la perquisizione domiciliare, i militari avrebbero rinvenuto abiti e oggetti compatibili con quelli utilizzati per appiccare gli incendi.

Lo scorso mese di luglio, sempre i carabinieri di Massa Lombarda erano già intervenuti per fatti analoghi ed erano riusciti a identificare e denunciare lo stesso giovane che nella notte del 21 e 22 luglio aveva incendiato alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti posizionati in varie zone del paese.
Dopo le formalità di rito, il 21enne è stato condotto al carcere di Ravenna su disposizione dell’autorità giudiziaria.

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