A Castel Bolognese c’è una scuola pizzaioli per ragazzi con disabilità e fragilità sociali

Un profumo di pane e pizza che sa di dignità e inclusione. È quello che si respira al Civico 25 – il gusto dell’inclusione di Castel Bolognese, dove è stata inaugurata la Scuola Pizzaioli dedicata a ragazzi con disabilità e fragilità sociali: un progetto che unisce formazione professionale e riscatto personale, trasformando la diversità in valore.

All’inaugurazione, che si è svolta giovedì 8 ottobre, erano presenti il sindaco Luca Della Godenza, l’ideatore e promotore Eugenio Iannella, il master istruttore Luigi Timoncini della Scuola Italiana Pizzaioli, e alcuni dei futuri allievi. Il progetto nasce in collaborazione con la Scuola Italiana Pizzaioli e con il sostegno tecnico de Le 5 Stagioni del Molino Agugiaro & Figna.

La scuola, completamente gratuita, propone un percorso formativo di otto mesi suddiviso in due quadrimestri, con lezioni bisettimanali. Al termine, gli studenti riceveranno un attestato ufficiale della Scuola Italiana Pizzaioli, riconosciuto a livello nazionale, che potrà agevolarne l’inserimento nel mondo del lavoro.

«Questa scuola – ha raccontato con emozione Eugenio Iannella – è dedicata a tutti quei ragazzi che troppo spesso vengono considerati diversi. Qui la diversità è una ricchezza, una forza che unisce. È anche un sogno che porto avanti nel nome di mio fratello Vittorio, che ha la sindrome di Down e che mi ha insegnato il vero significato della parola umanità. Tra applausi, abbracci e qualche lacrima di commozione, i ragazzi hanno tagliato il nastro tricolore. In quel gesto semplice ma pieno di significato, c’era tutta la potenza di un sogno condiviso: quello di una società che sceglie di credere nelle persone e non nelle etichette. Qui la diversità è una ricchezza, una forza che unisce. È anche un sogno che porto avanti nel nome di mio fratello Vittorio, che ha la sindrome di Down e che mi ha insegnato il vero significato della parola umanità».

Il progetto guarda già al futuro: il prossimo obiettivo è la trasformazione del Civico 25 in una cooperativa sociale di tipo B, una vera e propria “azienda della comunità” capace di offrire opportunità di lavoro stabile e dignitoso a persone con disabilità, fragilità o vittime di bullismo.

Nel suo intervento, il sindaco Della Godenza ha sottolineato: «Castel Bolognese oggi dimostra che l’inclusione non è un concetto astratto ma un impegno reale. Il Civico 25 è un esempio di come la comunità possa farsi impresa, di come la solidarietà possa diventare produttiva. È un orgoglio per tutti noi: non è solo una pizzeria ma un laboratorio di umanità dove la disabilità possa diventare talento, occasione e speranza».

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