di Milena Monti
Chi ha tempo non aspetti tempo, dice il proverbio a monito del fatto che il tempo è prezioso. Così prezioso che si può mettere in banca, la Banca del Tempo.
Non si tratta, però, di un vero istituto bancario: il funzionamento è simile, ma in questa banca l’unica moneta valida è, appunto, il tempo che viene scambiato fra persone sotto forma di attività, servizi, saperi. Non solo: la banca del tempo imolese, con cui abbiamo parlato, organizza per tutti il mercatino del baratto dove è possibile fare acquisti non con il denaro ma scambiando oggetti (il prossimo appuntamento è a calendario sabato 25 ottobre al centro sociale Zolino).

Una banca che funziona… a ore
Esistono banche del tempo in tutta Italia e nel mondo: sono di fatto organizzazioni di scambio sociale e possono avere differenti forme giuridiche. A Imola è un’associazione di volontariato attiva dal 1999 con una trentina di soci attivi di ogni età che, complessivamente, si scambiano una media di 2mila ore ogni anno.
Il funzionamento è semplice: chi si iscrive mette a disposizione le proprie competenze più o meno specialistiche, dalle ripetizioni di inglese alle piccole necessità quotidiane come fare un orlo, la spesa o modificare la password dello Spid. Una volta iscritti, i correntisti possono richiedere o offrire tempo, tenendo conto nel proprio libretto delle ore ricevute e prestate. Poche le regole: l’unica moneta sono le ore (fatta esclusione per eventuali rimborsi spesa), un’ora vale sempre un’ora indipendentemente dal tipo di servizio e per quanto si prende si dà (senza un vero obbligo a pareggiare il conto ma con l’impegno a mettersi a disposizione in maniera reciproca). Per il carattere sociale del libero scambio di tempo fra persone, nella banca del tempo non si contraggono debiti e non si maturano interessi.
«È come far parte di una famiglia allargata nella quale ci si aiuta a vicenda quando si ha bisogno – riassume Chiara Lazzerini del consiglio direttivo, in passato anche presidente dell’associazione -. Qui il tempo non è solo la moneta di scambio ma una vera opportunità che si mette a disposizione degli altri ma anche di se stessi, diversamente da quella che è la percezione odierna di non avere mai tempo».
Perché diventare correntisti della banca del tempo?
Oltre che per avere un migliore rapporto con il tempo come un bene che tutti possediamo, la banca del tempo persegue diversi obiettivi, come elenca l’attuale presidente Vassilia Casselli. «Crea una rete di collaborazione tra cittadini, permette di confrontarsi con realtà diverse scoprendo la differenza come ricchezza, allarga la rete di amicizie e conoscenze, promuove la cittadinanza attiva e l’ecologia del tempo». In quest’ottica, la Banca del tempo di Imola promuove dal 2011 un evento pubblico dove quel che si scambia sono gli oggetti usati.

Baratto per tutti
Due volte l’anno la banca del tempo di Imola organizza un vero e proprio swap party (festa del baratto). Il prossimo appuntamento è a calendario sabato 25 ottobre al centro sociale Zolino dalle 10 alle 18. All’evento, gratuito, è possibile partecipare portando le cose che si desidera scambiare: giochi, libri, vestiti, piccoli oggetti, perfino piccole piante in vaso. Ogni partecipante può portare direttamente in loco un massimo di 10 articoli integri e in buono stato (la regola è: porta quello che non usi più solo se lo sceglieresti anche tu); non è possibile portare oggetti ingombranti, alimenti, scarpe, mentre per l’abbigliamento saranno accettati solo i capi autunnali e invernali (per quelli primaverili ed estivi basterà aspettare la successiva edizione del mercatino che sarà appunto alle porte della primavera).
Per ogni articolo consegnato il partecipante otterrà un tagliando utile per “acquistarne” un altro fra i tanti del mercatino. «Con il baratto, che proponiamo dal 2011 inizialmente in collaborazione con l’associazione Panda, abbiamo nel tempo raccolto molto materiale e oltre 200 contatti di persone interessate alla formula, in ottica di riciclo, riuso, ma anche risparmio – spiega la presidente -. Il mercatino conta centinaia di articoli rigorosamente catalogati che occupano decine di scatoloni nel garage di uno dei nostri soci che non presta solo tempo ma anche spazio – scherza Casselli -. In quest’ottica possiamo dire che la banca del tempo cerca una casa propria, la collaborazione con il centro sociale Zolino a titolo gratuito in ottica del baratto è fondamentale e gradita, ma con una sede nostra saremmo in grado di offrire di più non solo ai soci ma a tutta la cittadinanza». Attualmente la banca del tempo di Imola dispone di un ufficio condiviso in piazza Gramsci 21, nella ex casa del volontariato.

Consulenza riparazioni, stoviglioteca e… Conosci la tua impronta ecologica?
Tre proposte arricchiscono il programma della giornata di scambio, sempre in ottica green. Nella mattinata un socio della banca si mette a disposizione per una consulenza-laboratorio per provare a riparare un piccolo elettrodomestico non funzionante per ogni partecipante. «Da un paio di edizioni un nostro socio ha scelto di offrire il tempo e competenze tecniche non solo agli altri soci ma a tutto il pubblico del mercatino – spiega Lazzerini -. In diverse occasioni ha riparato piccoli elettrodomestici e si mette a disposizione per fare il possibile con quelli dei partecipanti; non sempre ci riesce ma è lo spirito ecologista che conta, il messaggio che prima di buttare via qualcosa è possibile provare a riparare».
Sempre in loco sarà presente la Stoviglioteca, una biblioteca di stoviglie disponibile a prestito gratuito per feste o eventi fino a una trentina di persone. «Funziona come una biblioteca ma si tratta di un baule che contiene un set di stoviglie di plastica riutilizzabile, tortiera, cabaret, vassoi… È un progetto condiviso tra noi e l’associazione Panda, disponibile per tutti su prenotazione. Oltre al baule consegniamo anche un manifesto con le istruzioni d’uso così da divulgare anche qui il messaggio ecologico dietro la scelta di riutilizzare».
A cura di Panda è anche il laboratorio di calcolo dell’impronta ecologica: che impatto reale hanno le nostre abitudini sull’ambiente? Il responso si ottiene compilando un questionario ricco di domande su stile di vita, abitudini di acquisto, consumi, eccetera, che viene poi elaborato da un software in grado di fornire un dato indicativo valido in primis come spunto di riflessione e consapevolezza. Il risultato, misurato in ettari globali, indica la quantità di terra e mare necessaria per sostenere i consumi del singolo individuo.
Banche del tempo per tutti
Stando alla banca dati sociale regionale, in Emilia Romagna, oltre a quella imolese, operano altre 42 banche del tempo, di cui otto nella provincia di Bologna e tre in quella di Ravenna. La ricerca della banca del tempo più vicina è possibile a QUESTO LINK

ottima iniziativa che seguo dall’inizio quando il baratto si faceva sotto il centro cittadino. mi piacerebbe che le istituzioni venissero coinvolte per un contributo alla riparazione degli elettrodomestici. ho letto che in Toscana (non ricordo il Comune) gli artigiani vengono pagati, a tariffe pattuite, al 50% dal comune e 50% dal cliente. si inquinerebbe di meno e sarebbe un bell’aiuto alle famiglie
Sono molto contenta che l’iniziativa del baratto sia apprezzata e vi anticipo che la ripeteremo presto: sabato 9 maggio 2026!