Raflì Aps è l’associazione nata per intrecciare sport, educazione e inclusione sociale in memoria di Raffaele Gulmanelli, il 36enne operatore del dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Azienda sanitaria di Imola deceduto tragicamente il 26 aprile del 2024 mentre stava svolgendo una immersione all’Isola del Giglio.
Tra le tante iniziative avviate dall’associazione in questo anno c’è il concorso scolastico sul tema “Sport, natura, sicurezza” rivolto agli studenti dell’Istituto Scarabelli-Ghini di Imola e organizzato grazie al contributo di Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero.
Nei giorni scorsi sono avvenute le premiazioni dei cinque studenti autori degli elaborati vincitori: Lorenzo Cesari, Filippo D’Avino, Aurora Poli, Alice Scardovi, Fabiola Voci.
«Premiare questi ragazzi è stato per noi un momento molto emozionante – racconta Matilde Gulmanelli, presidente di Raflì Aps -. Questo concorso rappresenta la naturale continuazione di un percorso di dialogo con le scuole che l’associazione ha da subito avviato, che ci ha permesso di raccontare e trasmettere agli studenti l’importanza dello sport come strumento di inclusione e crescita personale».

Sempre nei giorni scorsi è ripartito il progetto “NuotiAmo la Vita”, che consente a chi non ce la farebbe perché in condizione di svantaggio, di svolgere attività natatoria in piscina, e che quest’anno assume un significato speciale. La nuova edizione, infatti, si chiamerà “Raflì e Fati per NuotiAmo la Vita”, in segno di riconoscenza verso il gruppo ultras Onda d’urto Imola 1993, che ha devoluto a Raflì Aps l’intero ricavato del torneo estivo organizzato in memoria di Andrea Cembali, rendendo così possibile la prosecuzione dell’iniziativa. Saranno cinque i ragazzi Comunità diurna Franca Ongaro Basaglia a partecipare a questo nuovo ciclo di lezioni di nuoto, con appuntamenti settimanali e un istruttore dedicato.
«È una bellissima prosecuzione del progetto avviato lo scorso anno, che ha già visto la realizzazione di due corsi interamente finanziati da Raflì – spiega Isabella Signani, responsabile dei progetti sportivi dell’associazione -. Questo percorso si affianca inoltre a un altro progetto che permette ai ragazzi di una comunità minorile e dell’oratorio Santa Caterina di frequentare il campo da rugby, grazie alla collaborazione con Imola Rugby (“Che Rugby Sia”)».
Coronamento di un’intensa settimana per Raflì è la seconda edizione di “Vela d’Amare”, iniziativa realizzata in collaborazione con il Centro diurno del SerD di Imola, il progetto unisce attività sportiva, esperienze in mare e percorsi educativi.
