Alla scoperta della moneta digitale, fra pagamenti elettronici e criptovalute

Come stanno cambiando il denaro e le nostre abitudini di pagamento nell’era digitale? Quali tecnologie rendono possibile acquistare, trasferire fondi o investire senza toccare una banconota? A queste domande prova a rispondere il volume La moneta digitale e i sistemi di sicurezza utilizzati nell’e-payment di Francesco Giordano, che sarà presentato sabato 8 novembre alle 10.30 nella sala conferenze della biblioteca comunale di Imola. L’iniziativa è promossa dal Centro Studi “Luigi Einaudi” e dalla biblioteca comunale.

Moneta elettronica o virtuale?

Negli ultimi anni si è assistito a una rapida ascesa della moneta virtuale rispetto a quella elettronica tradizionale. La differenza centrale – spiegata dall’autore – è che la moneta virtuale non di Stato non è soggetta a vigilanza pubblica o bancaria, ma è gestita e garantita da reti di utenti e piattaforme informatiche su cui si basa il suo funzionamento. L’evoluzione tecnologica ha portato così allo sviluppo di sistemi di pagamento sempre più diversificati e sofisticati.

La cashless society

Il libro offre una panoramica approfondita sulla cosiddetta cashless society, la società senza contanti, analizzando l’evoluzione dei sistemi di pagamento elettronico e le tecnologie che ne garantiscono la sicurezza. Un ruolo centrale è attribuito alla blockchain, il registro digitale distribuito che consente di registrare transazioni in maniera trasparente e non modificabile. Attraverso questo meccanismo, le criptovalute – come Bitcoin – si presentano come strumenti decentralizzati, sostenuti dalla fiducia degli utenti e dall’affidabilità delle piattaforme informatiche. Il volume mette in luce come tali innovazioni stiano ridefinendo i rapporti tra istituzioni finanziarie, cittadini e mercato, sollevando nuove questioni in materia di sicurezza, tutela dei dati e regolazione.

Un parterre di rilievo

Accanto all’autore interverranno alcune figure di primo piano nell’ambito economico e accademico.
Il professor Ferdinando Ametrano (Università Milano-Bicocca), esperto nazionale di criptoattività, approfondirà il ruolo del Bitcoin come possibile “oro digitale”, bene rifugio alternativo alle valute tradizionali in un contesto economico segnato da instabilità.
Il professor Giuseppe Torluccio (Università di Bologna), studioso di fintech e intermediazione finanziaria, si concentrerà invece sulle trasformazioni che tecnologie come criptovalute e intelligenza artificiale stanno producendo nei sistemi di credito e nella gestione del risparmio.
A moderare sarà Adriano Maestri, già dirigente di Intesa Sanpaolo, mentre le conclusioni saranno affidate a Pierangelo Raffini, assessore allo Sviluppo economico e Innovazione del Comune di Imola.

La presentazione offrirà dunque l’occasione per comprendere come le tecnologie digitali stiano modificando il concetto stesso di denaro e il rapporto tra fiducia, scambio e valore: un cambiamento che non riguarda soltanto il futuro, ma che incide già oggi sulle scelte quotidiane di cittadini, imprese e istituzioni.

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