Quest’anno sono 36 i ristoranti del territorio che hanno aderito al Baccanale, realizzando piatti che attraverso creazioni originali celebrano il tema dell’edizione 2025 della manifestazione enogastronomica imolese: “Un mondo di spezie”.
Fino a domenica 16 novembre entrando in ciascuno di questi locali si possono sperimentare sapori originali. Le spezie, protagoniste di questa edizione, diventano il filo conduttore di menu in cui la tradizione incontra la ricerca. Dai ristoranti storici alle nuove realtà, ogni chef ha scelto di esprimere il proprio stile utilizzando aromi e miscele provenienti da diverse culture gastronomiche, trasformandole in esperienze sensoriali uniche.
Ecco l’elenco completo dei 36 ristoranti aderenti al Baccanale: Agriturismo Colombara, Anonima Fornelli, Bonelli Burgers, Calanco 25 Bistrot, Casa dei Servi, Casa Serafini, Controcorrente, Cucinot, Da Noi Osteria e Vini, Fiskebar – Linea 22, I Tri Scalen, L’Orto di Mari Agriturismo, Osteria Callegherie, Osteria del Casale, Osteria del Piolo, Osteria del Teatro, Osteria del Vicolo Nuovo, Pizzeria Quattroquinti, Pizzeria Spanizzo, Ristorante Bandini, Ristorante E Parlamintè, Ristorante Gastarea, Ristorante Hostaria 900, Ristorante La Tavernetta, Ristorante Le Bistrot, Ristorante Molino Rosso, Ristorante Popeye, Ristorante San Domenico, Sebastiano Caridi, Semplice, Taverna San Pietro, Tenuta Poggio Pollino, Tenuta Torre Diana, Trattoria Da Mauro, Vivanderia – Note e Aromi.
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Un assaggio, nel racconto di alcuni degli chef
Matteo Dal Pozzo è il titolare di Cucinot, ristorante vegan in via Orsini. «Al Cucinot stiamo vivendo un Baccanale piuttosto particolare. Innanzitutto, le spezie sono un elemento centrale della nostra cucina, ci servono per valorizzare al meglio le verdure e insaporire in maniera divertente le proteine più “neutre” della cucina vegetale. Abbiamo quindi cercato di selezionare spezie o mix di spezie particolari, tentando di essere meno banali possibili e utilizzando sia spezie della tradizione mediterranea, sia spezie provenienti da altre culture gastronomiche. In un piatto in particolare, il fry dahl di lenticchie, abbiamo utilizzato una tecnica particolare per esaltare l’aromaticità delle spezie: le abbiamo, appunto, fritte».
Per Andrea Serafini, titolare di Casa Serafini, in viale Marconi a Borgo Tossignano, è il primo Baccanale: «Viviamo questa partecipazione con grande entusiasmo. La nostra è una cucina moderna, non tradizionale: ci piace usare le spezie in forma di estratti e in piccolissime dosi, per dare al cliente una nota aromatica presente, ma mai invadente. Il menù del Baccanale nasce proprio da questa filosofia. In particolare, il piatto che più rappresenta la nostra proposta e il tema della manifestazione è lo Spaghettone, pinoli alloro e genziana: lo cuociamo all’interno di un latte di pinoli, preparato da noi con acqua e pinoli, e lo rifiniamo con un estratto di alloro e una polvere di genziana, una radice amara e intensa. Mi piace giocare con i contrasti, e in questo piatto l’alloro e la genziana dialogano in un equilibrio perfetto».
Accanto a chi è al Baccanale per la prima volta, c’è chi in tanti anni di partecipazione ha sperimentato temi e combinazioni diverse, come Orazio Galanti della Hostaria 900, in viale Dante a Imola, a pochi passi dall’autodromo.
«La rassegna del Baccanale è sempre molto interessante: è una vetrina che permette a Imola di farsi conoscere su un ampio territorio, richiamando visitatori non solo dai nostri comuni, ma anche dalle zone limitrofe. Gli eventi diffusi in città portano molta gente, che poi decide di fermarsi anche nei ristoranti. Nei menù a tema cerchiamo di impegnarci sempre proponendo ricette semplici, accessibili, ma sempre legate alla tradizione e ai prodotti locali. Tra i piatti che stanno riscuotendo più successo ci sono i Garganelli con zafferano biologico di Bagnara, dell’azienda I Cuori, e pancetta affumicata della Clai. L’idea è valorizzare a km 0 lo zafferano, recentemente molto apprezzato, e i garganelli fatti rigorosamente a mano. I garganelli rappresentano un po’ l’emblema di Imola: sono il piatto per eccellenza che molti scelgono durante il Baccanale. Abbiamo quindi puntato su una preparazione semplice, ma fatta con ingredienti di alta qualità, capace di raccontare la tradizione locale e l’identità gastronomica della città».
Michele Quitadamo, proprietario di Vivanderia – Note e Aromi ha puntato sul Tagliolino con crema di cime di rapa, gambero rosa e panatura aromatizzata al peperoncino. «Ho potuto così unire le materie prime della mia terra, essendo pugliese, a un tagliolino tipico dell’Emilia, il mio mood preferito per cucinare – spiega il titolare del locale a ridosso del parco dell’Osservanza, a Imola -. Il tema di quest’anno è molto bello e creativo, perché ci ha permesso di spaziare con le preparazioni e di utilizzare le spezie sia della nostra tradizione sia provenienti da altre culture. Nel mio menù del Baccanale proponiamo anche, come entree, una Polpetta di melanzana con yogurt al curry: la melanzana è un ingrediente molto apprezzato in Puglia, e lo yogurt al curry ne esalta la nota speziata, creando un piatto semplice ma ricco di gusto e di personalità».

A tavola!
Martedì 4 novembre la rete dei ristoratori coinvolti nei Menu del Baccanale si è espressa anche attraverso una cena corale “A Tavola con… I Ristoratori del Circondario Imolese – Aromi di Baccanale”, un appuntamento a più mani che ha riunito i ristoratori del territorio in collaborazione con Cannamela, Ais Romagna – Delegazione di Imola e il Consorzio Vini di Romagna. L’evento ha trasformato una tavola imolese in un vero e proprio viaggio sensoriale attraverso le spezie, con proposte che hanno spaziato dall’aperitivo a buffet fino al dessert, tutte pensate per esaltare aromi e ingredienti locali in maniera originale e creativa.

Attraverso i Menu del Baccanale la ristorazione imolese conferma la sua capacità di unire gusto e cultura, rinnovando ogni anno un appuntamento atteso e amato dal pubblico. Un progetto che rappresenta la forza identitaria del territorio, in cui i sapori diventano racconto, tradizione e memoria condivisa.
Per informazioni: baccanaleimola.it