Sono serviti due anni di studi, ricerche e sperimentazioni per raggiungere il risultato che la Clai stava cercando per portare sul mercato un nuovo concetto di salame aromatizzato.
Basilico, Profumi Mediterranei, Alchermes, Fiori d’Arancio e Cardamomo. Le cinque essenze della nuova linea “Fragranze di salame”, che come già avviene nel campo dei profumi sono ciascuna la composizione di un mix di più aromi, allo scopo di esaltare quello principale e coinvolgere tutti i sensi dei consumatori, verranno lanciate in momenti diversi. I primi due prodotti, Basilico e Profumi Mediterranei, a fine novembre con un’edizione limitata al canale normal trade. Le migliori salumerie e gastronomie d’Italia saranno il teatro della prima uscita di questa nuova linea, che si arricchirà anche delle pezzature da libero servizio in occasione di Marca, la fiera organizzata dalla Gdo che si tiene a Bologna a metà gennaio.
Salamini e vaschette di affettato saranno presentate insieme a una terza aromatizzazione, l’Alchermes, che sarà proposta con la Passita, uno dei prodotti più conosciuti ed apprezzati della Clai. Questa tipica salsiccia romagnola ha un gusto dolce e delicato che si sposa con l’aromatizzazione all’alchermes.

Target Generazione Z
Supportati dalle analisi di mercato, secondo Clai i destinatari privilegiati della nuova linea di salami sono i giovani della Generazione Z, quindi le persone nate tra la fine degli anni ’90 e la prima decade del nuovo millennio, i cosiddetti “nativi digitali”, più aperti e incuriositi dalle novità di mercato, anche in campo alimentare. Ed è proprio questa loro propensione alla ricerca di esperienze culinarie uniche e ad assaporare aromi innovativi capaci di “contaminare” la tradizione che si vuole poi arrivare a coinvolgere, gradualmente, le altre fasce di consumatori fino a raggiungere quelle più “conservatrici” e legate ai sapori tradizionali.
L’apporto dell’alchimista delle essenze Baldo Baldinini
Una scommessa, per la cooperativa imolese, dato che gastronomia e innovazione non sono un boccone facile da far digerire ai consumatori. Per questa ragione la “sfida dell’aromatizzazione” ha coinvolto le forze migliori dell’azienda e si è avvalsa della collaborazione del profumiere e alchimista del gusto Baldo Baldinini.

«Questi cinque nuovi salami sono il risultato di un percorso cominciato nel 2023 con un obiettivo: creare una linea di prodotto realmente nuova, distintiva e dal respiro più ampio possibile – conferma Gianfranco Delfini, direttore Marketing Clai –. Abbiamo effettuato prove e dato vita a innumerevoli combinazioni di gusti con i nostri salami, finché abbiamo raggiunto la conclusione che non poteva essere un singolo elemento a fare la differenza, era necessario un approccio più esteso e profondo. La nostra capacità di creare reti umane di valore si è rivelata ancora una volta preziosa: il quid che ha fatto la differenza è infatti arrivato dall’incontro con Baldo Baldinini, un vero maestro delle essenze, abile a lavorare su più piani, come quello gustativo, quello olfattivo e quello emotivo. Il suo genio creativo, unito al talento del nostro team, impegnato su più livelli di competenze, è stato decisivo. Baldinini ha aggiunto la sfumatura di qualità necessaria alla creazione di un bouquet di essenze che daranno vita a nuove esperienze di gusto. Il livello raggiunto è unico, un progetto completamente originale per il mercato dei salumi».

Come ha raccontato Baldinini, non si tratta del «“solito” salame, con più pepe oppure meno pepe, più aglio, o con un pizzico di curcuma… Ho subito tirato fuori dai miei cassetti alcuni progetti che stavano lì da tempo e che aspettavano l’occasione giusta per prendere forma. Ho soltanto dovuto rendere coerenti queste idee con la realtà che avevo davanti. Il risultato è molto interessante. Mi piace pensare che, di tanto in tanto, possa nascere un prodotto davvero speciale, in grado di lasciare un segno profondo nel mercato e rappresentare ovunque la mia Romagna. Questo progetto è una parte di ciò che ho in mente e che, se sarà un giorno realizzato compiutamente, potrebbe rivoluzionare il concetto stesso di aromatizzazione».
