di Milena Monti
Abbiamo pulito Imola? Un pochino. O meglio: un centinaio di persone al lavoro per una mattinata, quella di domenica 26 ottobre, hanno raccolto circa 150 sacchi di spazzatura. Dove? Da parchi, strade, aiuole, parcheggi, piste ciclopedonali.
Guarda il video della giornata 👇
Il lavoro fatto #1: le persone impegnate, le zone ripulite
Alla seconda edizione dell’evento Ripuliamo Imola, organizzato dal gruppo imolese Puliamo i fossi con la collaborazione dell’associazione giovanile faentina Il mondo che vorrei, il blog EcoEroiGreen, l’associazione sportiva Diffusione Sport e McDonald’s Imola (in qualità di punto di ritrovo e raccolta, oltre che fornitore degli strumenti di lavoro come guanti, pinze, scope), hanno partecipato come detto un centinaio di persone, fra cui una decina di bambini. Oltre ai gruppi organizzatori, hanno risposto alla chiamata i gruppi Puliamo Medicina e Puliamo Massa Lombarda, le Gam di Imola (Guardie ambientali metropolitane), il circolo Piazza Romagna e la comunità educativa per giovani in situazione di vulnerabilità Il Giardino dei Ciliegi (con quattro ragazzi e un educatore). A questi si sono aggiunti numerosi singoli cittadini che hanno deciso di mettersi in gioco per l’iniziativa pubblica, trascorrendo diversamente una domenica mattina.
Queste le zone pulite dai volontari: parcheggio McDonald’s, parcheggio Torre Lasie, parcheggio Partesa, parcheggio Pam, parcheggio Lidl, parco sorelle Mirabal di via Romagnoli, centro sociale La Stalla, centro sociale Tozzona, scuole Orsini, Pedagna zona Mamma Mia, parcheggio La Greppia, piazzale della chiesa Croce in Campo, piazzale della Rocca, dintorni dell’ospedale nuovo.
Lo scorso anno l’evento aveva coinvolto un’ottantina di persone per una raccolta di un centinaio di sacchi, segno che la sensibilizzazione sul tema è crescente, per fortuna, ma anche che c’è bisogno di più impegno per tenere pulito il mondo.
Il lavoro fatto #2: sensibilizzazione pubblica
Il successo della giornata di pulizia straordinaria non sta solo nei duecento sacchi di immondizia raccolti, differenziati e conferiti all’isola ecologica (fra i rifiuti più frequenti: mozziconi di sigaretta e scontrini ma sono stati raccolti anche piccoli elettrodomestici abbandonati nei cespugli, cerchi auto, tergicristalli, cartoni della pizza standard e giganti).
Le cento persone vestite con le pettorine delle rispettive associazioni o quelle dedicate all’evento hanno mostrato a Imola una presenza silenziosa ma efficace, raccogliendo non pochi complimenti e ringraziamenti da parte dei passanti che non erano a conoscenza dell’evento e che magari non si erano nemmeno mai accorti di quanto fossero sporche certe zone di Imola.
C’eravamo anche noi!
Anche Quod News è sceso in campo per l’evento Ripuliamo Imola con l’intenzione di dare a Cesare quel che è di Cesare, ovvero raccontando da un lato il lavoro dei volontari, le loro storie e la loro motivazione, dall’altro documentando la giornata per mostrare l’impegno civico e la differenza che fa per il mondo. Potete guardarli ed ascoltarli nel video che abbiamo realizzato ☝️.
Il (tanto) lavoro da fare (sempre)
Non sporcare è il primo passo per tenere pulito. Significa non solo non buttare a terra la grande o piccola immondizia (come gli onnipresenti mozziconi di sigaretta) ma anche fare attenzione agli scontrini dopo gli acquisti (un altro tra i rifiuti più raccolti in prossimità di bar, negozi, gelaterie). Oltre all’iniziativa di pulizia straordinaria organizzata una volta all’anno, i gruppi di pulizia – a partire da Puliamo i fossi, ma anche gli altri – accettano volontari tutto l’anno: una maniera per stare insieme, pulire e sensibilizzare attivamente passo dopo passo, rifiuto dopo rifiuto.