Il Comune di Castel Bolognese si prende la Villa della Contessa

È l’acquisizione dell’ottocentesca Villa Centonara, da tutti i castellani conosciuta come la Villa della Contessa, e dei tre ettari di bosco urbano annesso, la novità più rilevante del bilancio 2026 della giunta comunale di Castel Bolognese.
L’amministrazione ha previsto 2 milioni di euro destinati all’acquisto dell’immobile e 500mila euro per la riqualificazione di quello che da giardino privato diventerà un importante parco pubblico cittadino, cerniera tra il centro storico e la stazione ferroviaria. In sede di presentazione di bilancio (approvato il 2 dicembre dalla giunta, il documento approderà in consiglio comunale il 22 dicembre), il sindaco Luca Della Godenza ne ha sottolineato le potenzialità come luogo di «ricucitura urbana» e l’importanza per la comunità dal punto di vista della vivibilità e della sicurezza.

Cresce l’Imu per attività commerciali e produttive

I cittadini castellani saranno un po’ meno contenti della decisione dell’amministrazione di aumentare l’aliquota Imu per le attività commerciali (categoria C) e per quelle produttive (categoria D), che passerà da 9 a 10,6 per mille, generando così un maggiore gettito per le casse comunali di circa 230mila euro l’anno. Un aumento che porta Castel Bolognese ai livelli degli altri Comuni, ha precisato il sindaco,  «un adeguamento necessario per non compromettere i servizi alla collettività».
Restano invece confermate tutte le misure a favore delle famiglie e delle attività economiche: l’esenzione totale dell’addizionale Irpef fino a 15.000 euro di reddito e l’azzeramento della tassa di pubblicità e della tassa di suolo pubblico per le attività commerciali, valido anche per tutto il 2026.

15 milioni di investimenti

Si prepara un biennio di investimenti. Nel bilancio ne sono previsti per 15 milioni, destinati a ricostruzione post-alluvione, scuole, viabilità, sicurezza urbana e alla trasformazione strategica di Villa Contessa nel nuovo parco pubblico della città.

Scuole ed edifici pubblici

Una parte rilevante delle risorse è destinata a scuole e strutture pubbliche. Saranno progettati interventi per il ripristino post-alluvione delle Scuole Bassi finanziati per un valore di 1,5 milioni di euro, insieme all’avvio del nuovo cantiere dell’asilo nido per 1,7 milioni. Sono invece diretti al completamento i lavori della scuola materna e della nuova caserma dei Carabinieri. 

In parallelo, sono stati richiesti 2,8 milioni di euro per il ripristino post-alluvione del Teatrino del vecchio mercato, del Municipio e per una nuova palestra comunale a uso protezione civile, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità alle strutture civiche più utilizzate dalla comunità e danneggiate dall’alluvione.

Il centro storico

Il bilancio 2026 prevede poi 1,5 milioni di euro per interventi di rigenerazione del centro storico, con la riqualificazione del quadrante fronte ex ospedale e dei parcheggi cittadini. «Non parliamo di interventi “cosmetici” – sottolinea il sindaco – ma di un lavoro profondo sulla qualità urbana, sull’accessibilità, sulla vivibilità del centro storico e sulla sua resilienza».

Strade e sicurezza

Sul fronte della viabilità e della sicurezza stradale sono previsti 450mila euro per il completamento dei lavori in via Cornacchia, un milione di euro per gli interventi su via Biancanigo e sulle strade del centro, e un altro milione destinato al cantiere strategico di via Canale. Sono inoltre stati richiesti 2,5 milioni di euro per il ripristino post-alluvione della rete stradale comunale e verrà stanziato un ulteriore milione di euro per via Trieste, via Bologna e il quadrilatero urbano.
Sul fronte sicurezza, il Comune disporrà di 11 nuove telecamere finanziate dal Ministero dell’Interno, cui si affiancano 40mila euro di risorse comunali destinate alla sostituzione degli impianti più obsoleti. Prosegue inoltre il grande piano di rinnovo dell’illuminazione pubblica, per un importo complessivo di circa 2 milioni di euro, già completata al 75%, come ha precisato l’assessore ai lavori pubblici Ignazio Belfiore, sono oramai in fase conclusiva.

Più spese per il sociale

Bisogni crescenti e risorse più risicate in arrivo dallo Stato fanno crescere le spese previste per il sociale, con un incremento di circa 200mila euro a favore di disabili, anziani e fragilità. Come riferito dalla vicesindaca e assessora alla politiche sanitarie e sociali, Iris Gavagni Trombetta, nel 2025 sono stati ben quattro i nuovi ingressi di persone fragili in struttura. 

Aumentano anche gli investimenti per il sistema educativo, con l’avvio l’1 dicembre scorso del nuovo Centro di aggregazione giovanile al centro sportivo di via Donati rivolto ai ragazzi dai 10 ai 17 anni, e con maggiori spese per il trasporto scolastico per alunni con disabilità, per i servizi educativi rivolti a situazioni fragili. Investimenti, ha sottolineato l’amministrazione, che arrivano nonostante una riduzione dei trasferimenti statali pari a circa 70mila euro, conseguenza della spending review e di nuovi vincoli alla finanza pubblica.

Confermati per il 2026 investimenti su settori culturali, sportivi, sociali e ricreativi con particolare riguardo alle iniziative che saranno svolte sulla biblioteca comunale, sul museo civico e di rinnovamento della zona sportiva.

La giunta comunale di Castel Bolognese. Da sinistra: Linda Caroli (istruzione, pari opportunità), Iris Gavagni Trombetta (vicesindaca e assessora politiche sanitarie e sociali), il sindaco Luca Della Godenza, Ignazio Belfiore (lavori pubblici e ricostruzione), Luca Selvatici (cultura, turismo e legalità).

© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Anche su desktop, la tua esperienza sempre a portata di click!