Sono partiti tutti e 18 i corsi biennali post-diploma che l’Its Academy Adriano Olivetti ha messo in campo in Emilia-Romagna per far crescere la formazione tecnica professionalizzante.
In totale, tra primo e secondo anno, sono circa 800 gli studenti e le studentesse che impareranno sul campo seguendo lezioni, laboratori e stage nelle aziende, con corsi che vanno dagli “storici” dedicati ai media digitali, realtà aumentata e stampa 3D, agli ultimi nati, che spaziano dalla produzione virtuale con AI al multimedia sound design.
A un anno dall’intitolazione della Fondazione Its all’imprenditore Adriano Olivetti, e mentre stanno arrivando a esaurimento i fondi del Pnrr che hanno consentito di creare sedi e laboratori all’avanguardia, per il “sistema Its” è il tempo di qualche riflessione sul futuro. Lo abbiamo fatto con il presidente dell’Its Academy Adriano Olivetti, Gaudenzio Garavini.

Presidente, quale fase sta vivendo la formazione terziaria professionalizzante costruita sugli Its?
Siamo in una fase di consolidamento. Dopo essere cresciuti molto rapidamente negli ultimissimi anni, grazie anche all’iniezione di fondi del Pnrr, per il secondo anno consecutivo il sistema Its è riuscito a far partire nella nostra regione ben 65 corsi. Se guardiamo al numero dei diplomati ci sarebbe uno spazio ulteriore di crescita, ma diventa determinante il ruolo delle istituzioni nel coinvolgere le famiglie e, soprattutto, i docenti. Sono infatti i professori degli ordini scolastici precedenti l’anello essenziale per far conoscere e per valorizzare l’offerta degli Its nei confronti dei ragazzi e delle ragazze.
In collaborazione con la Scuola Politecnica Its Emilia-Romagna, è stata avviata un’attività di formazione rivolta proprio ai docenti, ma al momento le scuole coinvolte sono ancora troppo poche.
Quali sono gli ostacoli?
Far capire che le cosiddette competenze trasversali — saper collaborare, lavorare in squadra, risolvere problemi — non si acquisiscono in aula con la sola teoria: devi esplorarle attraverso il rapporto con chi ha più competenze ed esperienza di te, e questo riesce unicamente dentro un contesto organizzativo e relazionale. È il metodo dell’imparare facendo, partire dalla pratica, dal fare le cose e lungo il percorso introdurre gli elementi teorici. Occorre quindi abbandonare la dimensione ideologica che demonizza il coinvolgimento delle aziende nell’istruzione.
Il nome stesso della nostra fondazione vuole dare un segnale chiaro in merito all’attenzione al valore sociale dell’impresa.
Allo stesso modo occorre lavorare sul pregiudizio per cui ci sono scuole e lavori da maschi e scuole e lavori da femmine. Se mai è stato così, oggi non lo è più. Tra i nostri studenti abbiamo visto una crescita della presenza femminile, un fattore molto importante vista la carenza di ragazze nel mercato del lavoro, il quale richiede sempre più competenze Stem.

Un elemento determinante per il futuro degli Its sarà il successo del percorso 4+2. Nel biennio di sperimentazione nelle scuole superiori sono stati avviati 28 corsi del nuovo modello.
Entro il 10 dicembre le scuole che non erano entrate nella sperimentazione avevano la possibilità di fare domanda, vedremo… Certamente l’avvio dei corsi 4+2 fa sì che almeno nella filiera formativa tecnologico-professionale i docenti saranno fattivamente coinvolti nel percorso che porta al biennio negli Its. È un passaggio importante.
La riforma del Governo Draghi ha inserito a tutti gli effetti gli Its nella filiera ordinamentale dell’istruzione tecnico-professionale. Il decreto 4+2 rafforza questa presenza, per cui tutto ci fa pensare che avremo una crescita ulteriore. Tra due anni, quando il quadriennio dei corsi sperimentali arriverà al termine, saremo in grado di valutarne l’impatto.
Due caratteristiche, potremmo dire “genetiche”, degli Its sono la rilevanza che hanno i laboratori e la flessibilità dell’offerta formativa, capace di rispondere in tempi rapidissimi all’innovazione e ai cambiamenti nel mercato del lavoro.
L’altra gamba del Pnrr per il sistema Its è stata la possibilità di creare e innovare sedi e laboratori, cosa che ha rafforzato notevolmente l’identità della formazione terziaria ed elevato la qualità dell’offerta formativa grazie all’acquisto di strumenti e attrezzature all’avanguardia. La flessibilità è un elemento innato degli Its, in cui i docenti sono per l’80% esperti esterni, manager di aziende e professionisti delle diverse discipline.
Se paragoniamo questa capacità di adeguamento ai tempi e alle difficoltà che incontrano i cambiamenti dei contenuti nella scuola secondaria e all’università, beh…
Questa nostra flessibilità ci consente, da un lato, di dare risposte in tempo reale ai bisogni delle aziende di oggi, dall’altro di capire in anticipo in quale direzione si muoverà lo sviluppo.
Un esempio di questa lungimiranza è il laboratorio di Imola che abbiamo intitolato proprio ad Adriano Olivetti. Qui si studia la quantum cryptography, la crittografia quantistica, una disciplina che ancora oggi non è spendibile sul mercato, ma che tra qualche anno diventerà fondamentale per la sicurezza informatica dei processi industriali.
Guardando al futuro, non si può non pensare immediatamente all’intelligenza artificiale e agli sviluppi legati a questa tecnologia.
La grande novità di questo biennio formativo è proprio la massiccia presenza di moduli dedicati all’AI, che ha fatto irruzione in tutti i settori dell’Information and Communication Technology e del Fashion 4.0, i due ambiti di cui si occupa l’Its Academy Olivetti. Di recente abbiamo firmato un accordo con Ifab (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development) che opererà dentro il Tecnopolo di Bologna con competenze sull’AI generativa e si metterà a disposizione degli Its per sviluppare insieme un percorso biennale sull’intelligenza artificiale.

Un’altra novità è il coinvolgimento degli Its nel Piano Mattei, con l’obiettivo di sviluppare una filiera di formazione terziaria professionalizzante nel continente africano.
In Emilia-Romagna sono due gli Its che hanno partecipato al bando per avviare percorsi di formazione con Paesi africani coinvolti nell’accordo: la fondazione Its Turismo impegnata al Cairo e l’Its Olivetti che ha la titolarità di due corsi in Etiopia e ad Alessandria d’Egitto. Prima di Natale la commissione dovrebbe esprimersi sull’approvazione di questi percorsi che noi abbiamo costruito in partnership con le suore Salesiane e con Salesiani, co-finanziati da imprese italiane e africane e dalla Regione Emilia-Romagna. I temi sono quelli della cybersecurity. L’auspicio è che questo tipo di collaborazione divenga un canale stabile di formazione del sistema Its, così da poter contribuire alla domanda di lavoro che c’è nel nostro Paese e al rafforzamento delle economie dei Paesi partner, Paesi ricchi di materie prime ma privi di un’industria di trasformazione adeguata.
L’Its Academy Adriano Olivetti
L’Its Academy Adriano Olivetti realizza corsi biennali post diploma professionalizzanti in ambito Ict e Fashion; percorsi formativi all’avanguardia che uniscono tecnologia, design e sostenibilità, ideati e sviluppati per trasmettere le competenze tecnico-tecnologiche fondamentali richieste nel mercato del lavoro.
I corsi Its si articolano in 2.000 ore di formazione, di cui il 40% in stage aziendale. A frequentarli sono ragazze e ragazzi in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, o con titoli equivalenti.
L’attività dell’Its Academy Adriano Olivetti abbraccia svariati ambiti nei settori dell’ICT e della moda, che possono essere riassunti in queste sei macroaree:
– Marketing e comunicazione digitale
– Sviluppo, sistemi e networking
– AR/VR/XR e Gamification
– Fashion 4.0
– Digital transformation, Cybersecurity e Big data
– Produzioni audiovisive 4.
