di Milena Monti
Tra la Terra e il Sole ci sono poco meno di 150 milioni di chilometri, eppure quando un bambino ha bisogno di lei, della sua voce, delle sue canzoni che accompagnano e insegnano, Lucilla c’è. Merito anche del fatto che la distanza tra un bambino e un tablet, smartphone o computer (di mamma o papà, si intende) è oggi pressoché nulla. Ma non è solo questo il motivo del successo di Lucilla, Luli Pampin, Daisy Dot, Marie Toupie e Lillibel, vere e proprie star dell’intrattenimento per bambini. «Dietro al nostro lavoro c’è un vero studio, tanta attenzione per i nostri piccoli ascoltatori e qualità a 360 gradi», riassume l’imolese Alberto Mantovani, alias Alman, produttore del marchio Alman Kids.
Come (e dove) tutto nasce
Prima di Alman Kids c’era “solo” l’Alberto Mantovani arrangiatore e produttore, un passato da musicista e l’occasione a fine anni Novanta di produrre musica pop sudamericana.
«In Messico ho avuto i primi successi che mi hanno fatto crescere fino ad arrivare a nomi di un certo calibro – racconta -. Il destino, che è un ingrediente della mia vita cui ho sempre dato attenzione, mi ha fatto approdare alla musica per bambini con una artista che già seguivo nel mondo del pop e che aveva il sogno nel cassetto di pubblicare le canzoni per bambini che già scriveva. Ho seguito il progetto e aperto la mia etichetta Alman Music, divertendomi e scoprendo un nuovo mondo che stava nascendo in quegli anni: quello dell’intrattenimento per bambini attraverso YouTube.
Quando le visualizzazioni hanno iniziato a fruttare un valore economico reale ho cercato e trovato la mia prima star: Luli Pampin, il suo talento si vedeva anche dai semplici prodotti amatoriali che creava da sola. Ho avuto l’intuizione di creare con lei un prodotto che unisse la qualità della musica pop al mondo dell’intrattenimento per bambini: musica vera, di qualità, realmente suonata. I bambini – e i loro genitori – riconoscono la professionalità e se la meritano; con Luli Pampin in Sud America abbiamo superato in visualizzazioni i prodotti Disney e Pixar nella fascia prescolare, per dire quanto il mio progetto, per il quale mi hanno anche preso in giro, avesse ragion d’essere».

Lucilla che viene dal sole
Secondo la teoria del destino di Mantovani, l’incontro con Lucilla – versione italiana di Luli Pampin e oggi star della musica italiana per bambini – non è casuale. Di Lucilla non ci racconta niente, o meglio, ci racconta tutto: «Lucilla viene dal Sole, lì ha sentito le canzoni di Luli Pampin e l’energia che nasce quando i bambini le cantano, un’energia così forte e pura che ricarica lo stesso Sole; così è venuta a Imola per dare il suo contributo e cantare con i bambini italiani e insieme ricaricare il Sole che da millenni dà energia alla Terra e dopo tanto tempo inizia ad avere bisogno di noi».
«Quando l’ho conosciuta mi ha raccontato che voleva fare la cantante o la maestra d’asilo in quanto laureata in Scienze dell’educazione – continua -; quindi fare uno più uno è stato semplice». È così che Mantovani ha scoperto e al tempo stesso creato un nuovo talento dopo Luli Pampin.
Nei suoi video Lucilla unisce stimoli ludico-educativi come l’alfabeto, i numeri, le forme e i colori a narrazioni semplici e rassicuranti, il tutto condito da una presenza positiva e perfettamente riconoscibile. Per replicare il format in altre lingue sono poi nate le altre star: l’inglese Daisy Dot che canta in lingua da sola ma anche con le altre per video bilingue molto seguiti; poi la francese Marie Toupie; infine la tedesca Lillibel, appena lanciata.
«Il nostro target sono i bambini dai sei mesi ai sei anni – spiega Mantovani -. A tutte le età dimostrano di reagire e rispondere agli stimoli di Lucilla e delle altre indipendentemente dalla capacità linguistica o dalla lingua madre o straniera. Ovviamente – risponde a una critica fra le righe – il tempo di utilizzo dei nostri prodotti va contestualizzato all’età del bambino, a sei mesi per esempio non sono consigliati più di dieci minuti di video al giorno».

Il successo di Alman Kids
Dietro al successo di Alman Kids c’è un mix di visione e professionalità. «Mi sono avvicinato al mondo dell’intrattenimento per bambini senza pensare al business che ci poteva essere dietro, ma applicando la professionalità che mi ha sempre contraddistinto. È così che sono arrivati risultati come il disco d’oro per Arriva Lucilla o come il Premio Mia Martini conferito sempre a Lucilla per il miglior testo, un premio prestigioso per la discografia italiana. Questi risultati trasformano nel concreto la magia che in Alman Kids ci guida. E ci danno forza – oltre che risorse – per andare avanti e creare sempre qualcosa di nuovo». In numeri, Lucilla registra due milioni di visualizzazioni al giorno e ha già superato il miliardo totale in poco più di due anni.
L’appuntamento speciale al Teatro Stignani di Imola
Quello in programma domenica 28 dicembre, il doppio appuntamento due volte sold out dal titolo Natale con Alman Kids, è una vera e propria anteprima di un format che Mantovani spera di replicare nei teatri di tutta Italia – e non solo – a partire dal prossimo anno.
«Uno spettacolo dal vivo con Lucilla e le altre star insieme sul palco – solo Luli Pampin sarà in collegamento dall’Argentina -. Non solo: questo progetto darà vita a una nuova forma di comunicazione oltre il linguaggio della musica e della canzone, un linguaggio che punta a uno sviluppo della capacità generale di apprendimento del bambino. Questa è una caratteristica che il nostro lavoro facilita nei bambini normodotati così come in quelli con difficoltà dell’apprendimento o del neurosviluppo; a tale proposito siamo stati contattati da ricercatori interessati a capire “i perché e i percome”, ovvero cosa lo rende possibile e come applicare queste potenzialità ad altre situazioni. È un onore che ci stiano studiando, è un onore poter essere di aiuto a davvero tutti i bambini».