di Milena Monti
Considerando il centro Ca’ Vaina come un contenitore di diversità, va da sé che qui è dove nascono o crescono opportunità di partecipazione, soprattutto per i giovani di Imola e circondario, dato che il centro è a tutti gli effetti un centro giovanile. Nell’orbita di Ca’ Vaina, infatti, ruotano numerose associazioni di diversa natura e altre forme di aggregazione giovanile che ci mostrano come i giovani, diversamente da quando appaiono a uno sguardo distante una o più generazioni, sono attivi, anzi “attivati”, come precisano loro. Dopo l’incontro con il Collettivo Edera, abbiamo conosciuto Altre Vie odv, “non l’ennesima associazione per l’Africa”.
Una diversa visione di missionarietà
È giovane l’associazione Altre Vie, è nata nel gennaio 2025, così come sono giovani i suoi soci, una dozzina tutti sotto i trent’anni. Una odv (organizzazione di volontariato) giovane ma non inesperta. I fondatori, raccontandosi, precisano subito che «non si tratta dell’ennesima associazione per l’Africa dello scenario imolese, Altre Vie è la nostra visione di missionarietà».
Una parola precisa scelta non a caso, che viene dalla formazione scout comune ai fondatori e che, quale essenza dell’essere missionario, significa mettersi in azione fino agli estremi confini della Terra per servire l’umanità e (mettendo da parte la diffusione della fede) promuovere solidarietà e progresso; non si tratta infatti di una attività per soli religiosi ma di una dimensione spirituale dell’andare incontro agli altri, lasciare se stessi per sperimentare l’altro, allargando orizzonti e creando ponti tra culture.
«Quello che facciamo da otto anni a questa parte – prima della nascita dell’associazione il gruppo ha lavorato informalmente per anni – è riempirci di informazioni, esperienze, condivisioni per stare bene con noi stessi in qualità di soggetti del mondo – spiegano -. Non vogliamo aiutare e basta, vogliamo interrogarci in prima persona in quanto per noi attivismo è educazione alla compassione intesa come quel sentimento instabile che può portare a due diverse azioni: stare fermi e giudicare oppure agire in prima persona. Ecco, il nostro attivismo è stare insieme, condividere al tempo stesso con chi ne sa di più e chi di meno, accogliere ogni altro con consapevolezza».
I viaggi per la conoscenza e la solidarietà
Al di là della teoria, Altre Vie organizza viaggi in Africa per la conoscenza e la solidarietà. «L’esperienza dell’Africa è totalizzante ma come tutte le cose anche questa si accatasta velocemente sommersa dal tran tran quotidiano; fra i nostri obiettivi c’è quello di restare costantemente attivi e attivati, lavorando nel territorio con altri soggetti attivi del territorio, come altre associazioni, gruppi, luoghi, realtà, ad esempio la comunità islamica, per il dialogo e l’incontro».
Oltre ai viaggi in Africa, che l’associazione organizza con gruppi così interessati da frequentare di fatto un corso di formazione annuale precedente al viaggio («è necessario informarsi e interrogarsi prima di partire»), Altre Vie propone eventi e incontri sul vasto mondo africano, come un vero e proprio progetto educativo aperto al pubblico. L’associazione è inoltre attiva su Gaza, sia dal punto di vista culturale (sempre con proposte per il pubblico) sia operativamente sostenendo alcune famiglie nel loro vivere lì. Fra le modalità di sostegno economico, l’associazione propone il coro Altre Vie, nato per l’autofinanziamento del primo viaggio africano nel 2017 e da allora disponibile per l’animazione liturgica di matrimoni tra Bologna e Ravenna: l’attivismo di Altre Vie, in musica.
QUI il sito di Altre Vie per i contatti con l’associazione e per seguirne le attività.
