L’omaggio della città a Monica Minardi, presidente di Medici senza frontiere Italia

«Sono commossa, onorata e profondamente felice di ricevere questo riconoscimento dalla mia comunità, dalla mia città. Una comunità che riconosce il valore dello spazio di cura, ovunque e per chiunque, e l’impegno di Medici Senza Frontiere di salvaguardare questo spazio di cura anche nei contesti resi vulnerabili da conflitti, attacchi indiscriminati sui civili, catastrofi naturali e limitato accesso alle cure essenziali per motivi di ingiustizia sociale e povertà. Proseguiamo nell’azione medica e nella testimonianza, che denuncia le cause della mancanza di cure ovunque nel mondo».

Con queste parole Monica Minardi, medico di emergenza e presidente di Medici senza frontiere Italia, ha accolto l’omaggio che la città di Imola le ha reso conferendole un riconoscimento istituzionale consegnato dal sindaco Marco Panieri nella sala del consiglio comunale.
La cerimonia si è tenuta il 15 gennaio e ha rappresentato un momento di alto valore simbolico, con cui l’amministrazione comunale ha voluto sottolineare l’impegno professionale, umano e civile della dottoressa Minardi, maturato in un lungo percorso nella medicina d’emergenza e nell’azione umanitaria internazionale.

Da sinistra: il presidente del consiglio comunale di Imola Roberto Visani, Monica Minardi e il sindaco Marco Panieri.

Chi è Monica Minardi

Monica Minardi è presidente di Medici senza frontiere Italia dall’aprile 2022, dopo essere entrata a far parte del consiglio direttivo dell’organizzazione nel 2020. Medico di medicina generale formata in Italia, ha conseguito la specializzazione in medicina di emergenza nel Regno Unito, dove ha lavorato per circa 10 anni tra pronto soccorso e terapia intensiva, ricoprendo anche incarichi di coordinamento.
L’interesse per la salute internazionale nasce all’inizio della sua carriera, durante un’esperienza in Eritrea. Con Medici senza frontiere ha operato in diversi contesti complessi, tra cui l’Angola, dove è stata responsabile del reparto di pediatria, e il Pakistan, dove ha seguito l’organizzazione del pronto soccorso e l’apertura del reparto di medicina d’urgenza. Accanto all’attività internazionale, continua oggi a svolgere anche medicina territoriale in Italia.

Il riconoscimento ha voluto inoltre richiamare il ruolo svolto da Medici senza frontiere nei contesti di guerra, crisi umanitarie, carestie ed epidemie in oltre 70 Paesi, spesso in scenari ad alto rischio per il personale sanitario. È stato sottolineato anche il valore dell’indipendenza dell’organizzazione, sostenuta esclusivamente da donazioni private, e l’impegno costante nella tutela del diritto alla salute e nella difesa degli spazi di cura.

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