Giovedì 22 gennaio è prevista l’assemblea pubblica organizzata dai sindacati della scuola per discutere dell’ipotesi di accorpamento della Direzione didattica con l’Istituto comprensivo di Castel San Pietro Terme. Il tema è quello del dimensionamento scolastico che il Governo ha deciso di affidare per l’Emilia-Romagna a un commissario ad acta.
L’assemblea di terrà dalle 17.30 alle 19.30 al Centro sociale Scardovi, in via Mazzini 29 a Castel San Pietro Terme. Ad organizzarla sono le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda-Unams.
Il provvedimento del Governo prevede il taglio, in Emilia-Romagna, di 17 autonomie di altrettanti istituti scolastici. A Castel San Pietro Terme operano oggi due istituti con circa 700 iscritti ciascuno.
«La creazione di un polo scolastico da circa 1.500 alunni – sono convinti i sindacati – comporterebbe un forte peggioramento della qualità organizzativa ed educativa. Scuole di dimensioni così grandi diventano inevitabilmente più burocratiche, rendendo più difficile mantenere relazioni efficaci e costanti tra scuola, studenti e famiglie.
Si tratta di una scelta di particolare gravità, che rischia di determinare ricadute significative sull’organizzazione delle istituzioni scolastiche, sulla qualità dell’offerta formativa e sull’accessibilità del servizio, con effetti diretti e negativi sulle famiglie, sugli studenti e sull’intera comunità. Decisioni di questo tipo potrebbero compromettere la possibilità di garantire una gestione efficace e attenta ai bisogni specifici del territorio, determinando un inevitabile peggioramento della qualità complessiva del servizio scolastico».