di Riccardo Olmi
Questo primo appuntamento del 2026 con Arterie racconta, con potente voce di donna, l’ultimo progetto di una storica artista rock tutta bolognese: lei è Sarah Fornito in arte Cenere.
Game (L)Over è l’Ep uscito proprio venerdì 16 gennaio su tutte le piattaforme di streaming musicale, prodotto da Overdub Recording e distribuito da Ada Music Italy. Cinque brani molto diversi tra loro che affrontano una tematica universale attraverso l’esperienza dell’artista. Il tema è l’amore, l’amore che si esaurisce e che ha il suo limite proprio alla fine del gioco.
«I brani ripercorrono diverse dinamiche dell’amore attraverso cinque emozioni che ho vissuto nelle relazioni della mia vita, di ciò che si perde ma anche di ciò che si comprende e si apprende di noi stessi proprio “giocando” il meraviglioso gioco dell’amore».

«La copertina dell’album raffigura un cuore pixellato fucsia, dove ogni pixel rappresenta un pezzetto della storia di cui parlo – racconta ancora Sarah -. Ho pensato di richiamare la grafica vintage di un videogioco anni ‘80 giunto al termine, dove per concludere l’esperienza resta l’ultimo mostro da affrontare e quel mostro siamo proprio noi».
L’ultimo lavoro di Cenere è un invito a esplorare la nostra intelligenza emotiva, la capacità di riconoscere, gestire e utilizzare in modo costruttivo le proprie emozioni e quelle degli altri, in interazione con il nostro lato razionale, per affrontare la vita con auto-consapevolezza ed empatia senza ancorarsi agli errori del passato.
Game (L)Over
La prima traccia di Game (L)Over è Love Bombing (bombardamento d’amore): una tattica manipolativa in cui una persona sommerge l’altra di attenzioni esagerate nella fase iniziale di una relazione per poi distaccarsi progressivamente fino alla rottura. In questa insana dinamica relazionale, non si costruisce un legame di cura, ma si cerca il controllo e il potere all’interno del rapporto, creando una dipendenza emotiva. «Quando ho scritto questa canzone ero veramente molto amareggiata e delusa da una persona che mi ha fatto sentire importante, speciale e unica per poi darmi il benservito finale», ammette Cenere. L’ispirazione per Love Bombing é arrivata dal podcast omonimo di Roberta Lippi, mentre la copertina del singolo è stata realizzata da Matteo Facchini in arte Publishit_press.
«Io tu è la seconda traccia di Game (L)Over e parla di una relazione tra due persone in cui una evolve è l’altra no. Il brano parla di rispetto, di tempi di crescita ed evoluzione di ognuno e della benefica decisione di interrompere una relazione continuando il proprio percorso da soli», racconta l’artista.
Isole, la terza traccia dell’Ep parla prima della solitudine che deriva dalla fine del rapporto e poi dei nuovi incontri che si fanno quando il tempo e lo spazio per le nuove opportunità restituiscono un orizzonte di ampio respiro, oltre la claustrofobia di una relazione oramai esaurita. Isole è anche accompagnata da un videoclip per la regia di Giancarlo Morieri che ha sapientemente utilizzato lo strumento dell’IA realizzando un visual d’impatto.
Camera della Rabbia, la quarta traccia dell’Ep, parla dell’intolleranza espressa in tante forme in un rapporto ormai logoro: atteggiamenti, linguaggio, abbigliamento e scelte. Affronta direttamente un sentimento rimasto latente troppo a lungo, che detona improvvisamente: la rabbia.
«Quando è il brano che chiude l’Ep e parla di difficoltà di comunicazione e di sofferenza. Il pezzo racconta di qualcuno che un giorno come tutti gli altri si sveglia e non si riconosce più, una persona che avrebbe voluto esprimere e condividere tante cose ma che, non essendoci riuscita, decide di chiudere la relazione».
In Game (L)Over Cenere parla di se stessa in modo autentico, impegnato e genuino, in un nuovo progetto che ci offre la freschezza e l’originalità dell’attuale scena musicale indipendente, interpretata con un percorso pluridecennale che conferisce al progetto una forma e una sostanza inconfondibili.
Da Skummer alle Diva Scarlett
Sarah Fornito riparte quindi da qui, anche se il suo percorso inizia nel 1996 quando ha fondato la sua prima band tutta al femminile: Skummer.
«Eravamo tutte ragazze, tre del liceo Copernico di Bologna e io che venivo dall’Istituto d’arte. Il nostro genere era il punk rock… Facevamo un gran casino! Avevamo in repertorio qualche brano originale e qualcosa dei Prozac+ e degli Skunk Anansie».
Nel 2002 le Skummer si sono evolute in Diva Scarlet, il gruppo che rappresenta fino ad ora la parte più importante del percorso musicale di Cenere. Con le Diva Scarlet l’artista ha pubblicato due album di grande impatto: Apparenze nel 2004, prodotto da Mescal e Sony e Non+Silenzio nel 2009, prodotto in collaborazione con Giulio Ragno Favero de Il Teatro degli Orrori.
Le Diva Scarlet hanno calcato palchi italiani ed europei insieme ad artisti come Litfiba, Verdena, Afterhours, Marlene Kuntz, Zucchero e molti altri. Nel 2009 la Band conquista il palco del Primo maggio in Piazza San Giovanni a Roma. Nel 2013 insieme a Cecilia Bernardi, Sarah fonda il progetto Decanam pubblicando con Umberto Maria Giardini (Moltheni) l’album omonimo. È nel 2020 che prende vita il progetto Cenere, grazie al sodalizio artistico con la violinista e compositrice Rebecca Dallolio.
Cenere ha ricevuto importanti riconoscimenti artistici.
Radio Città Fujiko le ha conferito il premio “Suoni d’Ambiente” per il miglior singolo a tematica ambientale: Che differenza fa. Il brano Chi lo decide chi siamo?, ha ottenuto il premio Amnesty International e il premio Mei nel contest “Voci per la Libertà”, ricevendo anche la targa per il miglior testo al festival di cinematografia sociale “Tulipani di Seta Nera”.

Chi decide chi siamo?
Chi lo decide chi siamo? affronta il tema degli stereotipi di genere, trasformandosi in un inno alla libertà di espressione e all’autodeterminazione, in una potente interpretazione che coniuga perfettamente la potenza del rock con l’impegno sociale. Il videoclip del brano è stato girato al Cassero LGBTQIA Center Arci Gay Bologna in collaborazione con Giancarlo Morieri alla regia, Marcella Menozzi al montaggio e l’agenzia di comunicazione AdVista. Il videoclip si apre con una sequenza di spot Tv anni ’80 che evidenzia i messaggi legati agli stereotipi di genere presenti nelle pubblicità di giochi per l’infanzia in cui esistono giochi da maschi e giochi da femmine. Sul set del video si sono avvicendate diverse figure tra cui professionisti e persone che praticano sport o attività fuori dagli schemi convenzionali, fornendo un’interpretazione vera e spontanea. L’idea alla base del video si ispira al gioco da tavolo anni ‘90, “Gira la moda”. Nel gioco potevi comporre un personaggio mixando diversi look attraverso dei cerchi che ruotavano offrendo l’opportunità di mixare stili e “generi” di abbigliamento. L’intuizione di Cenere ha consentito di realizzare un videoclip che amplifica il senso del brano pluripremiato.
Cenere live

I concerti live sono per Cenere il momento in cui condividere col pubblico l’intima essenza della sua produzione artistica. In questo momento tra i tanti artisti e amici con cui collabora, la cantautrice Manuela Pellegatta (QUI articolo che le abbiamo dedicato) è la compagna di tanti live in cui le due artiste contaminano a vicenda il proprio lavoro.
Giovedì 22 dicembre, Cenere presenterà Game (L)Over al Gallery 16, in via Nazario Sauro a Bologna. Il Gallery 16 non è solo un locale in cui esibirsi, è un punto di incontro e condivisione che dà voce alla creatività in tutte le sue forme.
«È l’ambiente perfetto per condividere questi nuovi pezzi di cuore, pezzi come i pixel di quel gioco chiamato amore che si spengono e si accendono dentro di noi, come le emozioni e gli interrogativi a cui dovremmo render conto. Nella speranza di raggiungere una nuova consapevolezza emotiva», conclude Cenere.
Abbiamo chiesto a Sarah se, dopo tanto lavoro su se stessa e tanta potenza creativa incanalata in questo suo ultimo progetto, crede nell’amore: «Certo che credo nell’amore. Ci credo e voglio trasmettere attraverso la mia arte un concetto di amore sano, potente e libero. L’amore come dovrebbe essere: l’energia condivisa della gioia».
Ascolta l’intervista su Radio FlyWeb