Dopo i gravi danni causati dall’alluvione del maggio 2023 in Emilia-Romagna e dai successivi eventi meteo che hanno colpito l’Appennino tosco-romagnolo, lunedì 19 gennaio la linea ferroviaria Faentina è tornata ad essere nuovamente percorribile sull’intero tracciato che collega Faenza a Firenze attraverso il Mugello.
Rete ferroviaria italiana (gruppo Fs) ha riaperto il tratto compreso tra le stazioni di Marradi e Crespino sul Lamone, completando, in anticipo rispetto ai tempi previsti, i lavori di ripristino dell’infrastruttura. Gli interventi, per un valore complessivo di 7,5 milioni di euro, hanno consentito il pieno recupero della linea, più volte danneggiata negli ultimi due anni.
La Faentina rappresenta una delle principali direttrici ferroviarie transappenniniche, di rilevanza storica e strategica, utilizzata quotidianamente da pendolari, studenti e viaggiatori, oltre a essere un collegamento di valore turistico e paesaggistico.
Per celebrare la riapertura, nella mattinata di lunedì 19 gennaio i presidenti delle due Regioni interessate, Michele de Pascale per l’Emilia-Romagna ed Eugenio Giani per la Toscana, hanno effettuato un viaggio inaugurale in treno. A bordo anche la sottosegretaria alla presidenza della Regione Emilia-Romagna con delega alla protezione civile Manuela Rontini e l’assessora regionale a mobilità, trasporti e infrastrutture Irene Priolo.
Le dichiarazioni
«È un traguardo importante, frutto di un grande lavoro di squadra – ha dichiarato il presidente de Pascale –. Ringrazio Rfi e Trenitalia perché oggi Emilia-Romagna e Toscana sono nuovamente più vicine. La Faentina non è solo un’infrastruttura, ma un servizio essenziale per le comunità delle aree interne, oltre a rappresentare un patrimonio storico e culturale». De Pascale ha inoltre annunciato che è in corso il lavoro per attivare entro l’anno un collegamento diretto con Ravenna.
«Ora, dopo gli interventi infrastrutturali – ha aggiunto l’assessora Priolo – l’impegno sarà garantire un servizio adeguato agli utenti, in particolare ai pendolari, alle studentesse e agli studenti che utilizzano quotidianamente la linea».

Una linea più volte colpita dal maltempo
Oltre all’alluvione del maggio 2023, che aveva provocato gravi danni alle tratte Marradi-San Cassiano e San Cassiano-Brisighella nel ravennate, la linea è stata interessata da nuovi eventi critici. A marzo 2025 il maltempo ha colpito il versante toscano dell’Appennino, rendendo necessari ulteriori interventi strutturali.
Un altro episodio si è verificato il 18 settembre 2024 nei pressi della galleria San Cassiano, tra San Cassiano e Brisighella, dove una frana proveniente dalla strada provinciale sovrastante ha interessato l’infrastruttura ferroviaria. In quel caso la circolazione era stata ripristinata l’11 ottobre.