In cinque anni le strutture ricettive presenti a Imola sono più che triplicate, passando da 95 a oltre 320, con un forte aumento di bed and breakfast e strutture extralberghiere. Tra queste ultime, a fare la parte del leone sono le case vacanza affittate da privati in maniera non imprenditoriale, il classico Airbnb, con 143 strutture.
I pernottamenti sono aumentati del 15,5% dal 2020, ultimo anno utile prima della pandemia da Covid, con una crescita di più del 16% nel 2025 (dato aggiornato a ottobre) rispetto al 2024. Numeri che hanno potuto beneficiare della presenza del Gran Premio di Formula 1 corso a maggio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che però non è stato inserito nel calendario 2026.
Il turismo che gravita nell’area imolese è quindi in crescita. A mostrarlo è anche quanto incassato con l’imposta di soggiorno, che deve versare chi trascorre la notte in una struttura ricettiva e che è di 1 euro a persona a notte per affittacamere, bed and breakfast, case vacanza, appartamenti ammobiliati a uso turistico, agriturismi, alberghi a 1 e 2 stelle; fino ai 2 euro per alberghi a 4 stelle. Nel primo semestre del 2025 il Comune ha incassato grazie a questa imposta quasi 210mila euro, contro i 112mila del 2019.
Oggi a Imola le strutture ricettive sono 324 (13 strutture alberghiere, 61 in forma imprenditoriale come case e appartamenti per vacanza e affittacamere, 7 agriturismi, 2 case per ferie, 98 b&b e 143 strutture non imprenditoriali).
Come detto dall’amministrazione comunale nel corso del Tavolo dedicato svoltosi in municipio con gli operatori, nella sala del consiglio comunale, Imola conferma il proprio percorso di crescita come destinazione turistica attrattiva e dinamica. Sono intervenuti: Marco Panieri, sindaco di Imola; Elena Penazzi, assessora al turismo e ai grandi eventi; Pierangelo Raffini, assessore al centro storico; Giacomo Gambi, assessore alla cultura; Pietro Benvenuti, direttore dell’autodromo; Gianfranco Montanari, presidente della società di promozione turistica If-Imola Faenza.
Accanto ai grandi eventi, cresce l’offerta di turismo slow, enogastronomico, cinematografico e naturalistico. Manifestazioni come il Carnevale dei Fantaveicoli (15 febbraio), il Baccanale (24 ottobre – 15 novembre), la Fiera Agricola del Santerno (19-21 giugno), Naturalmente Imola (settembre-ottobre), Imola in Musica (fine agosto-settembre), Imola Piano e Forte (ultimo sabato di giugno) e le aperture del Teatro Stignani con visite guidate, migliorano la vivibilità urbana e l’attrattività turistica. Così come fanno monumenti, musei e mostre.
Rimasto senza Formula Uno, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari nel 2026 punta sulla polifunzionalità. Eventi clou del calendario 2026 sono la Sei Ore di Imola del Wec e il concerto di Cesare Cremonini il 13 giugno all’annunciata Music Park Arena, che verrà realizzata nei prossimi mesi.