Sabato 24 gennaio Virginia Grandi ha spento 106 candeline, circondata dall’affetto della sua famiglia e con l’abbraccio simbolico di due comunità: Massa Lombarda e Lugo. Massese residente a Lugo, per l’occasione ha ricevuto la visita della sindaca di Lugo Elena Zannoni e del sindaco di Massa Lombarda Stefano Sangiorgi, che le hanno consegnato una pergamena ricordo e gli auguri ufficiali a nome dei rispettivi Comuni.
Nata allo scoccare della mezzanotte tra il 24 e il 25 febbraio 1920, Virginia è cresciuta a Massa Lombarda insieme ai due fratelli. Uno di loro è scomparso alcuni anni fa, mentre l’altro fu ucciso dai fascisti verso la fine della Seconda guerra mondiale: una lapide a Massa Lombarda ne ricorda il sacrificio. La famiglia racconta che nel luogo del delitto nacque successivamente un pesco, poiché il giovane stava mangiando una pesca quando fu colpito a tradimento.
Nel corso della sua giovinezza Virginia Grandi ha lavorato in diversi magazzini del paese, per poi trasferirsi a Lugo dopo il matrimonio. Qui ha collaborato con pasticcerie e altre attività commerciali, affiancando anche il lavoro nell’azienda agricola di famiglia.
Come ama raccontare lei stessa, il segreto della sua longevità risiede probabilmente nell’essersi «sempre mantenuta attiva, fisicamente e mentalmente». Virginia vive ancora nella propria abitazione insieme alla figlia Alide, che l’assiste quotidianamente. Nonostante l’età, gode di ottima salute fisica e mentale, tanto da aver voluto leggere personalmente l’attestato ricevuto.
Alla festa erano presenti le due figlie, i nipoti e i tre bisnipoti, nati quasi un secolo dopo di lei, a testimonianza di una lunga storia familiare che continua a rinnovarsi di generazione in generazione.