Tornare al volante dopo la disabilità grazie al simulatore

È stato presentato all’Istituto di Montecatone Driveability, il nuovo progetto che accompagna le persone con lesioni midollari nel percorso di riconversione della patente e di ritorno alla guida.
Si tratta di un simulatore di guida per tornare a mettersi al volante dopo una disabilità acquisita. Il progetto punta infatti a far crescere in modo significativo il numero di pazienti che, al momento della dimissione, riescono ad aver già avviato o completato il percorso per ottenere la patente speciale, rendendo l’automobile uno strumento concreto di inclusione sociale e lavorativa.

«Da tempo – ha sottolineato Mario Tubertini, commissario straordinario dell’Istituto di Montecatone – abbiamo compreso come il tema del ritorno alla guida sia prioritario per restituire il massimo di autonomia ai nostri pazienti. Per questo da diversi anni abbiamo intrapreso un percorso per facilitare la riconversione della patente di guida. Mensilmente organizziamo incontri informativi per i pazienti interessati, che poi, grazie ad una convenzione con l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola possono partecipare a giornate di guida con veicoli adattati. Abbiamo anche stipulato speciali accordi con le autoscuole locali che permettono ai pazienti di iniziare le lezioni pratiche di guida direttamente dalla struttura ospedaliera, con l’obiettivo finale di riconvertire la propria patente prima della data di dimissione».

Con Driveability, Montecatone rafforza così il proprio ruolo di centro di riferimento nazionale non solo per la riabilitazione, ma anche per l’innovazione nei percorsi di autonomia e inclusione.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Istituto di Montecatone e la Fondazione Montecatone, con il supporto dell’Autodromo di Imola, dell’Aci, della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e della Fondazione “Insieme per Lorenzo”. L’obiettivo è chiaro: restituire autonomia, indipendenza e libertà di movimento a chi, dopo una para o tetraplegia, si trova ad affrontare un iter spesso complesso e ricco di ostacoli. Driveability affronta infatti non solo una dimensione sanitaria, ma anche una rilevante questione sociale, contribuendo all’integrazione delle persone con disabilità e alla promozione di una vita attiva e indipendente.

Il vero salto di qualità è rappresentato dal simulatore di guida professionale Sida Drive.
Come spiegato da Marco Gasparri, presidente della Fondazione Montecatone, «attraverso questo nuovo strumento, messo a disposizione dell’Istituto, gli esperti di Terapia occupazionale di Montecatone potranno valutare oggettivamente le capacità residue del paziente e produrre certificazioni tecniche fondamentali per la futura visita in Commissione medica locale (Cml). Non ultima la possibilità che il nuovo simulatore, attraverso un software, consente ai pazienti di allenarsi alla guida adattata in un ambiente protetto prima di affrontare l’esame di guida su strada».

«Come genitore di un ex paziente di Montecatone ho subito accettato la proposta di collaborazione arrivata dagli amici della Fondazione Montecatone – ha detto Davide Maso, della Fondazione “Insieme per Lorenzo” –. Sono convinto che da oggi potremo aiutare tanti ragazzi con una disabilità acquisita a reinserirsi nella vita sociale e lavorativa, senza dipendere da noi genitori per gli spostamenti. Ringrazio anche tutti i singoli donatori che hanno partecipato alla nostra campagna natalizia per raccogliere i fondi da destinare a questo progetto».

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