Un pulmino attrezzato che diventa punto di ascolto, orientamento e supporto per i cittadini: da giovedì 5 febbraio anche Ponticelli entra nella rete dello Sportello di comunità, il servizio promosso nell’ambito della programmazione delle Politiche sociali del Comune di Imola in collaborazione con Asp Circondario Imolese.
Lo Sportello nasce dall’esigenza di rendere i servizi sociali più visibili e accessibili, avvicinandoli concretamente alle persone e intercettando bisogni e risorse spesso inespressi. Un presidio “on the road”, gratuito, pensato soprattutto per chi fatica ad avvicinarsi agli uffici tradizionali.
Molteplici le funzioni del servizio: orientamento verso i servizi e le opportunità di socializzazione del territorio, ascolto e prima risposta ai bisogni, supporto nella compilazione di modulistica cartacea e digitale (come Spid), accompagnamento nell’accesso alle prestazioni.
Nel corso dell’ultimo anno l’équipe Costruire comunità ha già portato lo Sportello nei territori di Spazzate Sassatelli, Sesto Imolese, Sasso Morelli e nel centro di Imola. L’arrivo a Ponticelli risponde a una richiesta emersa dalla cittadinanza di poter contare su un presidio sociale di prossimità.
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 5 febbraio, dalle 10 alle 12, in piazza Centrale (via Montanara 199, nei pressi del Central Bar). Successivamente lo Sportello tornerà nello stesso luogo il 26 febbraio e il 26 marzo, sempre nella fascia oraria 10-12.
Come ha sottolineato l’assessora al welfare del Comune di Imola Daniela Spadoni, «in questi anni abbiamo lavorato affinché venissero valorizzate tutte le potenzialità del nostro territorio. Per questo dalla collaborazione tra il Comune e l’Asp è nata l’équipe Costruire comunità. Le azioni che questa équipe ha compiuto sul territorio insieme all’amministrazione sono visibili anche attraverso questo Sportello di comunità, un pulmino attrezzato ad hoc e ben riconoscibile che intende intercettare e dare risposta ai bisogni sul territorio, invece che aspettarli negli uffici. Il lavoro di comunità richiede tempo e voglia di mettersi in gioco. In questi anni abbiamo lavorato molto in questa direzione e abbiamo intercettato molte energie positive sul nostro territorio».