Gli uffici del Nuovo Circondario Imolese si sono spostati nell’area dell’Osservanza all’interno nei padiglioni 10 e 12, di cui è praticamente completato il restauro.
Il trasferimento dell’ente che raggruppa i 10 Comuni dell’area imolese nel nascente Parco della Conoscenza e dell’Innovazione, il progetto che punta a riconvertire l’area dell’ex ospedale psichiatrico, è il primo significativo tassello della rinascita, in una nuova veste, di una delle aree più significative della storia e dell’identità della città di Imola.

Quali servizi?
Il trasloco riguarda 50 dipendenti su un totale di 180, provenienti dalle sedi di via Boccaccio e piazza Gramsci. Nei nuovi spazi trovano posto Presidenza e Direzione generale, Affari generali, Programmazione socio-sanitaria, Centrale unica di committenza, Suap associato, Promozione turistica, Sviluppo economico e altri servizi gestiti in forma associata per i dieci Comuni del territorio. Il Circondario oggi coordina oltre 17 funzioni condivise, con un bilancio che nel 2025 ha raggiunto i 29,3 milioni di euro.

Il restauro e la trasformazione
L’intervento di restauro ha interessato circa 2mila metri quadrati, con un investimento complessivo superiore agli 8 milioni di euro, finanziato in gran parte con risorse del Pnrr e con un cofinanziamento di 645mila euro da parte di Con.Ami. I lavori – avviati nell’ottobre 2023 e conclusi a dicembre 2025 – hanno riguardato il consolidamento strutturale, la riduzione della vulnerabilità sismica, il rifacimento completo degli impianti e l’efficientamento energetico. Il cantiere si è chiuso con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza nazionale fissata per giugno 2026.

L’edificio, che abbiamo visitato in una anteprima dedicata a stampa e addetti ai lavori, è molto bello e per quanto possibile vedere molto funzionale. Di certo collocato in un’area particolarmente suggestiva. Oltre agli uffici sono presenti sale dedicate alla formazione e per le riunioni. Al piano terra di uno dei padiglioni nascerà il museo della storia della psichiatria.
In pochi mesi gli altri interventi
L’operazione si inserisce nel più ampio piano di rigenerazione dell’Osservanza, che prevede investimenti complessivi per oltre 22 milioni di euro (4 milioni stanziati da Con.Ami) per la riqualificazione di diversi padiglioni, tra cui l’Accademia Pianistica (padiglione 1), l’area ex Artieri destinata a hub dell’innovazione e altri spazi già recuperati negli ultimi mesi. In poco tempo l’Osservanza cambierà radicalmente volto e destinazione. L’inaugurazione ufficiale con la cittadinanza della nuova sede del Circondario è prevista per marzo, mentre proseguono gli altri cantieri nell’area dell’Osservanza.
Dal punto di vista politico-amministrativo, il trasferimento ha anche un valore simbolico: collocare l’ente che coordina le funzioni associate dei dieci Comuni in uno degli spazi pubblici più rilevanti della città, trasformando un luogo storicamente legato all’isolamento in un polo dedicato a servizi, formazione e innovazione.
