Lo sport come maestro silenzioso

Raccontare lo sport come scuola di vita, capace di educare anche lontano dai riflettori. È l’invito che il concorso “Ezio Pirazzini, protagonista di una passione” rivolge agli studenti delle scuole superiori del circondario, in memoria del giornalista sportivo imolese.

Il premio, giunto quest’anno all’edizione numero 13, è di fatto già in pieno svolgimento. Gli istituti superiori del territorio sono coinvolti negli elaborati delle due sezioni in cui si articola il concorso (Stampa e Multimediale) con l’obiettivo di promuovere la capacità narrativa, la passione per lo sport e per la sua storia, attraverso articoli e filmati.
Come da tradizione, sono previsti premi in denaro per i primi tre classificati di ciascuna categoria e riconoscimenti anche per le scuole e gli insegnanti che avranno maggiormente incentivato la partecipazione.

Il tema 2026: lo sport come educatore

Il sottotitolo scelto per il 2026, “Sport, maestro silenzioso”, offre una traccia ampia e stimolante: lo sport come esperienza che forma carattere, insegna responsabilità e crea legami. Gli organizzatori invitano i ragazzi a esplorare storie personali o familiari, vicende storiche emblematiche, discipline meno conosciute o anche a proporre uno sguardo critico sull’attuale dimensione economica e mediatica dello sport. L’obiettivo è far emergere il valore educativo e aggregativo dell’attività sportiva, al di là del successo e della fama.

Gli organizzatori e la giuria

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia – sezione di Imola, insieme a Gabriella Pirazzini, Marco Isola, Vinicio Dall’Ara e ad altri amici e colleghi di Ezio Pirazzini.
La 13ª edizione è stata presentata nella Sala briefing “Gianni Berti” dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Tra i presenti, il sindaco Marco Panieri, Gianfranco Bernardi, Moreno Grandi, il direttore dell’Autodromo Pietro Benvenuti, le assessore Elena Penazzi e Gianna Gambetti, oltre ai componenti del comitato organizzatore.
Confermata anche una giuria tecnica di rilievo, con firme del giornalismo sportivo come Pino Allievi, Giuseppe Tassi, Renato D’Ulisse ed Ezio Zermiani.

Un premio speciale per Amelia

Novità di quest’anno è l’istituzione di un premio speciale intitolato ad Amelia Karkusinska, la studentessa del Polo liceale scomparsa lo scorso anno poco prima della cerimonia di premiazione.
«Non mi aspettavo di vivere abbastanza a lungo per vedere ciò che Gabriella ha detto durante la cerimonia di premiazione dell’anno scorso diventare realtà. Per noi, Amelia significava il mondo, ma per voi era solo una ragazza che ha partecipato al concorso. Le parole non possono esprimere la nostra gratitudine. A nome mio e del padre di Amelia, che non ha potuto essere presente qui oggi, vorrei ringraziare di cuore gli organizzatori del concorso. Un ringraziamento speciale a Gabriella per la sua eccezionale empatia», ha detto la mamma di Amelia, Kinga Jastrzebska durante la presentazione.

La locandina: da Senna a Tomba

Come da tradizione, la locandina abbina l’immagine di Ezio Pirazzini a un protagonista dello sport: dopo gli scatti con Ayrton Senna e Michael Schumacher, quest’anno la scelta è caduta su Alberto Tomba, in un ideale collegamento con le imminenti Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Un filo che unisce memoria e attualità, nel segno di uno sport capace di insegnare anche in silenzio.

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