di Vera Lentini
Il Festival dei Linguaggi promosso da Università Aperta di Imola è un evento che permette di dare spazio a diverse forme espressive. Ogni “mondo”, infatti, ha il proprio linguaggio: chi non lo conosce ha minori possibilità di interazione. Per questo motivo, gli appuntamenti promettono opportunità per pensare e far interagire diverse generazioni.
Come nelle precedenti due edizioni, il comitato direttivo ha cercato di coinvolgere più voci: alcune provengono dal panorama nazionale, altre appartengono al mondo delle associazioni locali. Anche i giovani sono coinvolti, in quanto eletti a «pubblico ideale», a partire dalle scuole.
Per questa terza edizione, ai 19 appuntamenti distribuiti in un calendario che va dal 21 febbraio al primo marzo, si aggiungono tre eventi post festival, che termineranno il 14 aprile. Gli incontri sono gratuiti e si svolgeranno a Imola, Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano e Mordano.
Gli appuntamenti affrontano numerosi temi, dal “come non essere stupidi e conformisti” alla genetica, dalla danza mistica con musica persiana alle parole di pace e di guerra, dall’illegalità alle bizzarrie letterarie, fino all’espressione di sé stessi attraverso il linguaggio della moda.
Tutti gli eventi sono stati curati dalla presidente di Università Aperta, Sandra Zanardi, dallo scrittore Antonio Castronuovo e dalla giornalista e scrittrice Gabriella Pirazzini.

Gli appuntamenti
Il Festival verrà inaugurato da Igor Sibaldi, studioso di teologia, filologia, filosofia e storia delle religioni, e autore di opere sulle Scritture, di narrativa e di teatro. Sibaldi è anche traduttore di opere di letteratura russa, in particolare i romanzi di Tolstoj e Dostoevskij, del Vangelo di Giovanni dal greco antico e di parte della Genesi e dell’Esodo dall’ebraico antico. Sabato 21 febbraio dalle 20.30, nella sala Mariele Ventre di Imola, in via Emilia 69, porta i contenuti della sua recente opera, da cui la conferenza prende il titolo: Come non essere stupidi. «Oggi tira aria di conformismo, come raramente è accaduto in Occidente negli ultimi tre secoli. In tempi di conformismo c’è parità tra quello che è permesso dire e quello che la stragrande maggioranza crede di pensare e vuole sentirsi dire. Questo libro ci allena a esserlo un po’ di meno: conformisti e stupidi».
Da domenica 22 febbraio è allestita la mostra FilmmakHER – 24 registe illustrate, curato dall’Associazione 24FPS di Parma, in Salannunziata, in via Fratelli Bandiera 17 a Imola. Martedì 24 febbraio, dalle 18, è disponibile la visita guidata, che racconta la vita e il lavoro di 24 registe di ieri e oggi, attraverso altrettanti pannelli che presentano i loro ritratti e le parole chiave del loro cinema. La mostra rimarrà allestita al pubblico fino all’1 marzo. La finalità del progetto è quella di dare voce al contributo che le donne hanno portato e continuano a portare nel mondo del cinema, ancora troppo poco indagato.
Mercoledì 25 febbraio dalle 18 è in programma l’evento Fashion statements – Espressioni di moda, a cura di Vittoria Barbiero, in Salannunziata. Vittoria Barbiero è una fotografa e videografa di moda, che ha già partecipato al festival di Imola, nello specifico ha portato durante la prima edizione la conferenza dal titolo Che mangino brioches? – miti e calunnie su Maria Antonietta, con Alessio Costarelli. Quest’anno si concentra sulla moda intesa come disciplina artistica, con propri linguaggi specifici e un sistema sociale profondamente legato all’essere umano e a come si esprime.
Sempre il 25 febbraio in Salannunziata, dalle 20.30, ci sarà un incontro con Paolo Albani che, attraverso un dialogo con Antonio Castronuovo, parlerà di Umorismo involontario. Il suo libro, che porta proprio questo titolo, indaga il fenomeno in cui si si imbatte quando, credendo di fare una cosa seria, per ignoranza si finisce per fare qualcosa di comico. Questa forma di umorismo è presente ovunque, dai romanzi ai film, fino alle “papere” televisive.
Sabato 28 febbraio dalle 20.30 i ragazzi della classe 3ACL del Liceo classico Rambaldi Valeriani di Imola, in Salannunziata, saranno i protagonisti dello spettacolo Socrate e le parole della libertà. Gli studenti metteranno in scena la filosofia e l’atto del filosofare, la demagogia, la maieutica (la ricerca della verità in sé stessi), il discorso che manipola e inganna e quello che libera, usando come input la vita di Socrate che, attraverso la sua parola, ha guidato i suoi seguaci nell’intraprendere il loro cammino verso la libertà.
Imperdibile l’appuntamento di domenica primo marzo in sala Mariele Ventre dove, dalle 20.30, verrà messo in scena lo spettacolo Mondi in scena: Ensemble Anouar danza mistica con musica persiana – Cerimonia di ascolto dei cuori, la danza mistica con la musica persiana. Lo spettacolo prevede delle danze tipiche persiane eseguite da un gruppo internazionale, composto da una danzatrice e un trio di musicisti. La danzatrice è Amal Oursana, medico e scrittrice, conosciuta per aver vinto nel 2023 al salone del libro di Torino, con il suo racconto Fatna e Rahhal, il Premio speciale giuria popolare della XVIII edizione del Concorso letterario nazionale Lingua madre. Il trio di musicisti è composto da Darioush Madani, Arian Madani e Mostafa Ahmodpanah, e creerà l’accompagnamento musicale con strumenti tipici della musica classica persiana, nello specifico il setar, strumento a pizzico a manica lunga, il tombak, strumento a percussione, appartenente alla famiglia dei membranofoni, e il santur, strumento a corde percosse.
Anche in questa edizione del Festival ci sarà Carlo Lucarelli. Mercoledì 11 marzo dalle 20.30 nel teatro Stabile di Mordano, in via Sant’Eustacchio 18, presenterà Parole di pace e di guerra, spettacolo incentrato sull’attualità di oggi, con interesse per il mondo civile.
Lunedì 16 marzo alle 18, verrà presentato all’auditorium Cefla in via Bicocca 14/C a Imola l’evento Etica, linguaggi e intelligenza artificiale, con Antonio Patuelli. Presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi), presidente de La Cassa di Ravenna, Patuelli presenterà il tema dell’etica nella finanza, in un’era segnata dall’intelligenza artificiale.

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