Con l’attività di Raflì l’inclusione si allarga al football americano

Il 28 febbraio, in mattinata, al campo del Centro sociale di Fabbrica si è svolto il primo allenamento del nuovo progetto di sport e inclusione promosso da Raflì Aps, l’associazione nata per ricordare Raffaele Gulmanelli, in collaborazione con i Ravens Imola.

Il progetto punta a coinvolgere i ragazzi ospiti del Centro di accoglienza straordinaria (Cas) attraverso la pratica sportiva, in questo caso il gioco del football americano.

Un allenamento guidato dai coach dei Ravens Imola ha permesso ai ragazzi, una decina quelli che hanno partecipato, di mettersi alla prova con regole e caratteristiche del football americano. Dopo questo primo “assaggio”, i ragazzi potranno poi proseguire con gli allenamenti nel campo sportivo dei Ravens, nel quartiere Pedagna, oppure tramite Raflì aps integrarsi tra le altre opportunità sportive presenti sul territorio. 

«Non è solo questione di sport, ma di opportunità. Opportunità di relazione, di responsabilità, di fiducia reciproca», sottolinea Matilde Gulmanelli, presidente di Raflì Aps e sorella di Raffaele.
«Le società sportive con cui collaboriamo – continua – hanno dimostrato di saper rispondere con generosità e collaborazione: fare rete significa moltiplicare le possibilità per chi vive situazioni di fragilità, ed è questo il nostro scopo».

Ogni disciplina aggiunge un tassello diverso, infatti il football americano si affianca ai progetti già attivi: nel nuoto (“NuotiAmo la Vita”) insieme al Centro diurno Arcobaleno e all’Oratorio di Santa Caterina, nel rugby (“Che Rugby Sia”) insieme alla comunità Il giardino dei ciliegi e nella vela (“Vela d’Amare”) insieme al serDp, rafforzando una rete che continua ad ampliarsi. 

«Siamo felici e orgogliosi di partecipare all’evento solidale organizzato da Raflí – ha commentato Alice Autelitano, vicepresidente di Asd Ravens Imola -. Siamo una società nuova che ha scelto di rilanciare il football americano a Imola, ma siamo da sempre sensibili ai temi sociali e all’importanza di restituire qualcosa al territorio. Questa per noi è un’occasione importante: portare il nostro sport in un contesto di accoglienza significa promuovere inclusione, rispetto e spirito di squadra, valori che fanno parte della nostra identità».

Accanto ai progetti sportivi, Raflì Aps continua ad andare nelle scuole del territorio per parlare ai ragazzi di sport e opportunità. Spiegando che lo sport può essere una strada concreta per crescere, per superare momenti difficili e per sentirsi parte di una comunità. Il football americano si inserisce perfettamente in questo percorso: è uno sport di squadra fondato su ruoli complementari, strategia e sostegno reciproco, che si inserisce pienamente nella visione dell’associazione.

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