Massa Lombarda/ Pericoloso inseguimento per le vie del centro dopo il furto al supermercato

Un inseguimento ad alta velocità tra le vie del centro di Massa Lombarda si è concluso con un arresto e due denunce. Protagonisti tre uomini, ritenuti responsabili di un furto aggravato e, per il conducente, anche di resistenza a pubblico ufficiale e della nuova fattispecie di reato introdotta dal cosiddetto “Decreto Sicurezza 2026”.

I fatti risalgono alla tarda mattinata dell’8 aprile. Una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Massa Lombarda, durante un servizio perlustrativo, ha intercettato un’auto sospetta intimando l’alt con dispositivi luminosi e sonori. Il conducente, un 35enne straniero, invece di fermarsi ha accelerato.

Ne è nato un inseguimento nel centro abitato, durante il quale – secondo quanto ricostruito – il veicolo in fuga avrebbe imboccato strade contromano, superato un semaforo rosso ed effettuato sorpassi azzardati, transitando anche nei pressi di esercizi pubblici e di una scuola media. I militari hanno tentato di contenere la corsa dell’auto, coordinandosi con altre pattuglie intervenute in supporto per limitare i rischi per pedoni e automobilisti.

La fuga si è conclusa nel territorio comunale di Mordano, dove l’auto è uscita autonomamente di strada. I tre occupanti hanno tentato un’ulteriore fuga a piedi, ma sono stati bloccati e accompagnati in caserma.

Durante l’inseguimento, uno dei passeggeri avrebbe lanciato dal finestrino un sacchetto di plastica, recuperato dai Carabinieri: all’interno è stata trovata una borsa da donna. Gli accertamenti successivi hanno permesso di collegarla a un furto appena avvenuto nel parcheggio di un supermercato a Sant’Agata sul Santerno, ai danni di una pensionata.

Secondo quanto emerso, i tre avrebbero utilizzato la cosiddetta “tecnica delle monetine”, stratagemma con cui si distrae la vittima – spesso anziana e sola – facendole credere di aver perso del denaro, per poi sottrarre la borsa dal carrello o dall’auto.

Il 35enne alla guida è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e per la violazione dell’articolo 192, comma 7-bis, del Codice della strada, introdotto dal Decreto legge 24 febbraio 2026 n. 23, che configura come reato la fuga quando mette concretamente in pericolo l’incolumità altrui. I due connazionali, di 31 e 28 anni, sono stati denunciati insieme al conducente per furto aggravato in concorso.

Nel pomeriggio l’arrestato è comparso davanti al giudice del Tribunale di Ravenna, che ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti il divieto di dimora nella provincia di Ravenna.

La nuova norma prevede, nei casi più gravi, la reclusione da sei mesi a cinque anni, oltre alla sospensione della patente e alla possibile confisca del veicolo utilizzato.

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