La Clai, cooperativa agroalimentare imolese da 652 dipendenti diretti e 270 soci, un fatturato che supera i 387 milioni di euro, titolare anche dei marchi Zuarina e Faggiola, ha un nuovo direttore generale: Antonio Giovanetti. Giovanetti subentra a Stefano Giubertoni, nominato direttore della Clai nemmeno due anni fa, nel luglio del 2024.
Chi è Antonio Giovannetti
Nato in Brianza nel 1963, il nuovo direttore ha acquisito una lunga esperienza manageriale nel settore agroalimentare.
Dopo le prime esperienze professionali nel campo degli allevamenti e in Conad, dove ha ricoperto ruoli di responsabilità nella gestione del comparto carni, Giovanetti ha sviluppato Conad Carni su tutto il territorio nazionale.
Il percorso professionale è proseguito all’interno di Fileni, realtà del settore agroalimentare, dove ha assunto il ruolo di direttore commerciale, contribuendo alla crescita e alla diversificazione del business. Successivamente, in Camst, società cooperativa e primario gruppo della ristorazione collettiva, ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino alla direzione generale.
Negli anni più recenti ha guidato la direzione commerciale e marketing in Marr, realtà leader nella distribuzione alimentare per la ristorazione extra domestica (società quotata nel segmento Star di Borsa italiana, con un fatturato nel 2024 superiore ai due miliardi di euro).
Prima di entrare in Clai, è stato direttore generale di Authentica, seguendo lo sviluppo di un progetto industriale in ambito alimentare, con un focus sulla crescita e sull’espansione internazionale, e gestendo il Giubileo dei Giovani del 2025 e la ristorazione nel Villaggio olimpico a Milano durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.
La cooperativa
Quattro stabilimenti produttivi (a Faenza la lavorazione delle carni bovine e suine; a Sasso Morelli di Imola il salumificio; a Langhirano, in provincia di Parma, il prosciuttificio e a Palazzuolo sul Senio, in provincia di Firenze, il caseificio), uno dei capisaldi della cooperativa imolese è il radicamento nel territorio. Sul mercato romagnolo la Clai è presente con sette punti vendita al dettaglio che prendono il nome di Macellerie del Contadino.
L’esercizio 2025 si è chiuso con un utile di bilancio che supera 11 milioni di euro, in aumento rispetto ai 9,9 milioni del 2024. I ricavi hanno fatto segnare, invece, un incremento di 23 milioni di euro, passando da 364 a 387 milioni di euro.
La dichiarazione
«È un onore far parte di questa straordinaria Cooperativa, che vanta un modello di gestione partecipata unico a livello europeo – sono state le prime parole del nuovo direttore -. Sto cercando di ottimizzare il tempo a disposizione in questi primi giorni di lavoro per conoscere a fondo la nuova realtà di cui faccio ora parte e poter immediatamente contribuire a sviluppare il percorso di crescita intrapreso a livello nazionale e internazionale. È una fase particolarmente complessa per il mercato delle carni e dei salumi, ma sono certo ci siano tutte le condizioni in Clai per affrontare con determinazione le sfide attuali e cogliere nuove opportunità di sviluppo».