Il rugby diventa spazio di inclusione grazie all’associazione Raflì

Sabato 2 maggio, al campo di via Papa Onorio a Imola, in occasione del festival Under 12 dell’Imola Rugby, è stata presentata la terza edizione del progetto “Che Rugby Sia”. L’iniziativa è promossa dall’associazione Raflì aps in collaborazione con la comunità educativa maschile Il Giardino dei Ciliegi e con le squadre Under 16 e Under 18 dell’Imola Rugby, con il patrocinio della Federazione Italiana Rugby.

All’evento era presente anche Giacomo Nicotera, tallonatore della Nazionale italiana e ambassador del progetto, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di avvicinare i giovani a uno sport fondato su rispetto, sacrificio e sostegno reciproco, offrendo un’alternativa positiva e sana. La sua partecipazione ha rappresentato un momento speciale anche per i giovani atleti presenti, che hanno potuto incontrarlo e rivolgergli le loro domande.

Il vicepresidente dell’Imola Rugby, Mauro Costanzi, ha evidenziato il valore della collaborazione con Raflì aps, sottolineando come la continuità del progetto rappresenti un’opportunità per la società sportiva e per l’intera comunità imolese.

Durante l’evento è stata inoltre lanciata una raccolta fondi a sostegno dell’edizione 2026 del progetto, che prenderà il via il 7 maggio. Nel corso del mese, i ragazzi del Giardino dei Ciliegi parteciperanno ad alcune sessioni di allenamento delle squadre U16 e U18, con l’obiettivo di favorire percorsi di socialità e reinserimento attraverso lo sport, creando occasioni di confronto e nuove relazioni al di fuori del contesto comunitario.

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