di Jacopo Venturi
Potere al Popolo (Pap) schiera il candidato sindaco Giuseppe Apicella Binni per le prossime elezioni comunali faentine, in programma il 24 e 25 maggio.
Il movimento aveva partecipato già nel 2020 alle elezioni cittadine con Roberto Gentilini, che aveva totalizzato 363 voti (1,18%). Nella lista di Potere al Popolo ci sono giornalisti, liberi professionisti e attivisti di Pap, alcuni già candidati consiglieri anche in altri comuni romagnoli, quali: Marisa Iannucci, Graziella Amato, Carol Casaretti, Cristina Chiari, Rosa Dell’Acqua, Valentina Drei, Doris Coromoto Barrios Mendoza, Giustina Mezzadri, Daniela Valenti, Emanuela Zaccarini, Giancarlo Cortesi, Filippo Drei, Fabio e Leonardo Farolfi, Roberto Gentilini, Domenico Madonna, Mario Martino, Davide Ragazzini, Maurizio Rossi e Luigi Samorì.
Binni sfiderà alle urne il sindaco in carica Massimo Isola (Partito democratico, Movimento 5 stelle, Faenza Cresce, ¡FAI! – Avs, Faenza Pop – Lista Popolare), Gabriele Padovani (Fdi, Area liberale, Faenza insieme, Noi moderati e Partito popolare del nord) e Claudio Miccoli (Lega e Forza Italia).

Chi è Giuseppe Apicella Binni
Giuseppe Apicella Binni è nato a Caracas, capitale del Venezuela, nel 1970 da madre abruzzese e padre campano. Si è trasferito a Faenza nel 2016 dopo tre permanenze in Italia a distanza di anni per visitare i familiari. È laureato in Storia ed è stato direttore del team di ricercatori nel Parlamento nazionale venezuelano. Si è trasferito nella città manfreda a causa del cambiamento nel clima politico instauratosi in seguito alle elezioni del 2015, dopo le aspre sanzioni economiche e commerciali imposte dagli Stati Uniti di Obama, che avevano classificato il Paese come “terrorista”.
Binni racconta: «Gli Usa hanno approfittato della morte di Hugo Chavez per sostenere l’estrema destra e fare caos, violenza e omicidi in strada. Le transazioni economiche internazionali non funzionavano e mancavano i prodotti di prima necessità, per quello il governo successivo ha vinto con una maggioranza così alta». Fuggito da una «guerra di basso profilo» anche per proteggere sua figlia, oggi lavora in una ditta di pulizie.
La visione di Potere al Popolo
Una volta arrivato in Italia, Binni è stato attirato dalla traiettoria politica di Potere al Popolo, specialmente per alcuni temi come il salario minimo e la salute e l’educazione gratuiti. Il suo vissuto personale ha influito fortemente nell’adesione al movimento: ricorda, per esempio, la forte opposizione della società venezuelana all’emergente agenda neoliberale, che avrebbe in seguito privatizzato l’intero settore pubblico. «In risposta a questo, il popolo è sceso in strada per protestare e il governo con le forze armate ha iniziato a fare un massacro», racconta.
Una candidatura di bandiera? «Noi vogliamo arrivare in Comune non a rompere, ma a costruire, perché vogliamo il benessere per il cittadino». Troppo spesso, spiega, il cittadino è sottovalutato, mentre può farsi responsabile della cosa pubblica, attraverso la comunità. «Il volontariato non deve stare dietro un ufficio comunale, deve essere nelle strade a parlare con la gente e a chiedergli se ha bisogno di qualcosa». «Non entreremo in consiglio comunale? Continueremo lo stesso facendo il nostro lavoro per il radicamento territoriale e perché la gente è stufa dei meccanismi politici e del populismo». Per Potere al Popolo il centro sinistra non è vera sinistra.
No alla raccolta differenziata porta a porta, sì ai cassonetti pubblici
Binni è contrario alla raccolta porta a porta, per ragioni di decoro urbano. Un esempio? «La gente non può camminare lungo il marciapiede di via Filanda Vecchia a causa della fila di secchi colorati». Parlare di tutela ambientale e di lotta al cambiamento climatico mentre si utilizza un camioncino a benzina che percorre le strade cittadine fermandosi a raccogliere i rifiuti di ogni bidoncino, lo giudica un controsenso. Meglio «un cassonetto pubblico ben amministrato, pulito e sotto controllo da parte dei cittadini».
Una nuova farmacia ai Cappuccini e l’ok al progetto della Casa della comunità
Per il candidato di Pap l’assenza di una farmacia comunale nel quartiere residenziale Cappuccini è una lacuna da colmare: sarebbe utile specialmente per gli anziani e per le famiglie con neonati che abitano lì. Bene il progetto della nuova Casa della comunità nell’ex polo fieristico di viale Risorgimento, che vedrà la costruzione di due palazzine con ambulatori su più piani entro il 2028, per sviluppare la medicina territoriale. Rispetto all’ex Casa della salute nel centro commerciale La Filanda, questa sarebbe più vicina e accessibile agli abitanti del centro, specialmente quelli a ridotta mobilità.
I centri sociali per la medicina e la sicurezza di quartiere
Anche per la creazione di servizi ambulatoriali di prossimità, Binni promuove l’istituzione di centri sociali nel quartiere Borgo Durbecco o vicino al Parco Mita, dotati di piccoli centri di salute al loro interno. Questo diminuirebbe la pressione sulle grandi strutture sanitarie e l’attesa per prestazioni ordinarie come i controlli odontoiatrici, la misurazione della pressione o gli esami medici di base. Quegli stessi spazi potrebbero così beneficiare di una presenza e di una frequentazione che è la migliore forma di controllo: «Se metti un poliziotto in quelle zone non risolvi il problema, ma se sistemi il verde e aumenti l’illuminazione pubblica, la comunità si riappropria del potere e di quel posto, crei attività costante e neutralizzi il degrado sociale».
Un percorso di incontri per raccogliere progetti di prevenzione alluvionale
Le difficoltà dei cittadini che hanno subìto gli effetti delle alluvioni è ben lungi dall’essere superata. Molte case, ricorda, sono ancora abbandonate perché inabitabili dopo le emergenze del 2023 e del 2024. C’è la necessità di supporto psicologico per le persone colpite. «Vogliamo parlare con le persone che hanno sofferto questo problema e poi con le persone che hanno delle proposte interessanti». Nelle poche settimane rimanenti prima del voto, il piano di Binni è dunque quello di incontrare i comitati degli alluvionati per ascoltarne i progetti, ancor prima di formare un’opinione sul piano per prevenire le prossime alluvioni. «Ascoltare burocrati e tecnici non risolve niente, se non si consultano tutti i settori».
Potere al Popolo per il salario minimo di 10 euro all’ora
«A Faenza abbiamo problemi seri con il lavoro, specialmente tra i contadini: i vigili anziché fare le multe, vadano a controllare che la gente sia in regola!». Potere al Popolo in tutta Italia sta portando avanti la battaglia per ottenere la garanzia del salario minimo a 10 euro all’ora. Se diventasse sindaco, Binni è convinto di poter dare un segnale forte alla politica locale su questo tema, in particolare nel settore agricolo del territorio. «Parleremo con i sindacati agricoli e con i proprietari dei terreni per denunciare la situazione e se non avremo risposta manderemo la polizia locale a controllare».
Il preavviso dell’Ufficio anagrafe per esercitare i diritti inespressi
I cosiddetti “diritti inespressi” sono prestazioni previdenziali o assistenziali che spettano ai pensionati, che però possono essere erogate solo se questi presentano l’apposita domanda all’Inps. Nello specifico, si tratta di: integrazioni al trattamento minimo, maggiorazioni sociali, importi aggiuntivi sulla tredicesima, quattordicesima e assegni familiari. A tutela dei prossimi pensionati, Binni propone di attivare un servizio da parte dell’Ufficio anagrafe che invii a chi ne ha diritto una cartolina di promemoria, anche perché «purtroppo i sindacati non riescono a intercettare tutti come una volta».
Più trasporto pubblico gratuito in zona Ponte Rosso, Celle e forese
Infine, Binni ritiene essenziale investire nel trasporto pubblico gratuito e aumentare le linee del bus. Attualmente, infatti, sono attive 6 linee (51, 52, 53, 192, GreenGo linea A e C), che escludono le zone Ponte Rosso, Celle e forese. Proprio in quelle zone Potere al Popolo vorrebbe aggiungere 5 linee, oltre ad aumentare le corse in orario scolastico ed estendere il servizio da e verso il Centro Commerciale Le Maioliche il sabato pomeriggio.