Lugo/ Litigano e lo colpisce al collo con un coccio di vetro: è gravissimo

Una lite esplosa nel tardo pomeriggio davanti a un bar di Lugo si è trasformata in una violenta aggressione a colpi di vetro, lasciando a terra un uomo in condizioni gravissime e portando al fermo di un’altra persona da parte dei carabinieri.

L’episodio è avvenuto attorno alle 17 di oggi, 5 maggio, nelle pertinenze del Life Cafè, esercizio pubblico che si affaccia sulla zona della stazione ferroviaria. Per cause ancora in fase di accertamento, due uomini – uno di nazionalità marocchina e uno di nazionalità albanese – avrebbero iniziato a discutere animatamente nei pressi del locale. La lite sarebbe poi degenerata in pochi istanti.

Stando a una prima ricostruzione, ancora parziale e al vaglio degli inquirenti, l’uomo di origine albanese avrebbe afferrato una bottiglia rotta, utilizzandone un frammento per colpire l’altro al collo. Una ferita profonda, che ha fatto temere fin da subito per la vita della vittima.

Il ferito è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Lugo, distante poche centinaia di metri dal luogo dell’aggressione. Vista però la gravità del quadro clinico, i sanitari hanno disposto il trasferimento all’ospedale di Ravenna, dove l’uomo è stato ricoverato in condizioni giudicate molto gravi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno individuato e fermato il presunto aggressore, già noto alle forze dell’ordine. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire le responsabilità.

Sull’episodio è intervenuta anche la sindaca di Lugo, Elena Zannoni, che in un messaggio pubblicato sui social ha riferito di aver sentito il prefetto, il quale le ha confermato il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e l’identificazione delle persone coinvolte. «Non va lasciato spazio a comportamenti ed episodi di questo genere – ha scritto la prima cittadina – che spaventano i cittadini e limitano la libertà di tutti. Ciò non è mai accettabile o tollerabile».

L’area della stazione, già oggetto in passato di segnalazioni e controlli, è tornata così al centro dell’attenzione.

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