Sfera, la società che gestisce 21 farmacie comunali nelle province di Bologna e Ravenna, ha donato 3.400 euro a favore della sede di Medicina (comitato di Bologna) della Croce rossa italiana. Una cifra che equivale all’1% degli incassi da banco di tutti i punti vendita, frutto della campagna di raccolta fondi natalizia del 2025.
La sede di Medicina della Croce rossa italiana è presente da 31 anni sul territorio e nel tempo si è distinta in varie attività legate alla promozione, prevenzione e tutela della salute pubblica. Tra queste: la divulgazione delle norme di primo soccorso, il presidio sanitario di assistenza con ambulanza durante manifestazioni ed eventi e il servizio di emergenza 118 in convenzione con l’Ausl di Imola. La Cri locale si è anche impegnata nel creare il Progetto 8-13 con l’organizzazione di diversi incontri per bambini e adolescenti, che alla presenza dei volontari discutono su temi sensibili e di stretta attualità sociale come l’educazione alla pace, il bullismo, l’educazione alimentare, il primo soccorso e l’educazione ambientale.

Alla cerimonia di consegna del contributo destinato alla Cri di Medicina (IN FOTO), il presidente di Sfera Roberto Rava ha dichiarato: «È un piacere sostenere l’operato di una realtà conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per il proprio impegno in ambito sociale e di soccorso emergenziale. Un’istituzione capace di declinare anche alle latitudini locali i propri dogmi fondanti diventando così un punto di riferimento insostituibile per i cittadini alle prese con problematiche sanitarie nonché in ambito formativo di primo soccorso, divulgativo sulla salute e di supporto agli enti pubblici durante lo svolgimento di eventi e manifestazioni. La missione di Sfera è anche quella di reinvestire parte degli utili provenienti dalla capillare attività giornaliera delle sue farmacie».
Un ringraziamento a Sfera è stato espresso anche dal sindaco di Medicina, Matteo Montanari: «La sezione locale della Croce rossa italiana è una realtà molto attiva che da anni collabora positivamente con l’amministrazione comunale sul fronte sociale e sanitario. Queste risorse saranno preziose per proseguire la loro attività al meglio».
