Caab porta la campagna in città con il mercato ortofrutticolo in piazza Santo Stefano

di Simone Anceschi

Il Caab (Centro Agroalimentare di Bologna) scende in piazza sabato 6 giugno dalle 11 con un vero e proprio mercato ortofrutticolo allestito in piazza Santo Stefano a Bologna.

L’obiettivo di “Caab and the city”, questo il nome del progetto, è promuovere la cultura del cibo fresco e la consapevolezza alimentare, con attività specifiche per avvicinare bambini e famiglie. Ci saranno infatti eventi come talk su sport, salute, lavoro, impresa, cibo e cultura e giochi per bambini volti a farli scoprire il mondo della frutta e della verdura. Un mercato che ha lo scopo di avvicinare città e campagna in una regione che vede nell’ortofrutta un importante elemento economico.

Nelle scorse settimane Caab ha realizzato un altro progetto, “Robe dell’altro orto”, sette puntate in cui grazie al coinvolgimento di chef della città e commercianti di prossimità sono state realizzate delle nuove ricetta a base di frutta e verdura, con la speranza di farle arrivare sulle tavole delle famiglie bolognesi. Queste puntate sono state pubblicate sul canale youtube Caab Spa, mentre su Facebook e Instagram sono stati lanciati dei sondaggi in cui si può votare la puntata più bella, che verrà premiata il 6 giugno in piazza Santo Stefano.  

La realizzazione del mercato cittadino è sostenuta dal Comune di Bologna, dalla Camera di Commercio, Lavoropiù e Bcc Felsinea.

Alla conferenza stampa di presentazione a Palazzo d’Accursio, Marco Marcatili, presidente del Caab, ha sottolineato come “Caab and the city” sia nato dalla volontà di capire come mai dagli anni ‘80 a oggi il consumo di ortofrutta si sia dimezzato. Ovviamente l’aumento dei prezzi degli ultimi anni ha influito sul calo del consumo, per questo è importante investire sull’educazione alimentare.

Alla presentazione di “Caab and the city” hanno partecipato Daniele Ara, assessore del Comune di Bologna con delega all’agricoltura e all’agroalimentare, Andrea Rizzoli, presidente della Bcc Felsinea, e Barbara Martelli, marketing manager di Lavoropiù, che ha sottolineato l’importanza della tutela dei lavoratori, infatti «nel settore agroalimentare, la qualità del prodotto è strettamente legata alle condizioni in cui il lavoro viene organizzato e tutelato: regolarità, sicurezza, formazione e dignità professionale sono elementi che portano benefici lungo tutta la catena, fino al cibo che arriva sulle nostre tavole».

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