Si è insediato giovedì 18 giugno il nuovo consiglio generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, organo di indirizzo strategico dell’ente di Palazzo Sersanti che resterà in carica per il quadriennio 2026-2030.
Il consiglio generale è composto da 16 membri designati dall’assemblea dei soci, dagli enti territoriali e da organizzazioni espressione del mondo del volontariato, della cultura e dello sport, secondo quanto previsto dallo statuto della Fondazione.
Del nuovo consiglio generale fanno parte: Paolo Bottau, Alfredo Brusa, Franco Camaggi, Umberto Ciompi, Alessandro Di Silverio, Lucia Manzoli, Massimo Menetti, Manuela Mingazzini, Elena Minzoni, Diana Poletti, Roberto Ravaglia, Gabriela Sangiorgi, Silverio Scardovi, Giuseppe Torluccio, Roberta Trebbi e Antonio Zambrini.
Nel corso della seduta di insediamento sono stati illustrati ai consiglieri il ruolo e le competenze dell’organo, chiamato a definire gli indirizzi strategici della Fondazione, approvare gli strumenti di programmazione, verificare i risultati raggiunti e contribuire al perseguimento delle finalità istituzionali a favore della comunità.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola opera da oltre 30 anni per promuovere lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio di riferimento, che comprende 19 Comuni tra le province di Bologna e Ravenna, attraverso l’attività erogativa, la realizzazione di progetti propri e la collaborazione con istituzioni, enti del terzo settore e realtà locali.
Cos’è e come funziona la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola
La dichiarazione della presidente Silvia Poli

«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti i componenti del nuovo consiglio generale per la disponibilità, l’impegno e il senso di responsabilità con cui hanno accolto questo incarico. La composizione del consiglio rappresenta un patrimonio di competenze, esperienze e sensibilità diverse, accomunate dalla volontà di contribuire al bene della nostra comunità e alla crescita del territorio.
Nei prossimi quattro anni saremo chiamati ad ascoltare i bisogni che emergono dalla società, a cogliere le opportunità di sviluppo e a tradurli in scelte strategiche capaci di generare valore sociale, culturale ed economico.
Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento ai consiglieri uscenti con i quali ho condiviso questi due anni nel ruolo di presidente e, prima ancora, il percorso come componente del consiglio generale. Il loro impegno e il contributo assicurato nel corso del mandato hanno accompagnato il percorso di crescita della Fondazione e il perseguimento delle sue finalità istituzionali».