di Riccardo Olmi
La musica continua a scorrere nelle arterie con un gruppo che ci trasporta nel mondo verde smeraldo delle colline irlandesi sulle note della musica folk: Jimmy & Scots Folk Band.

Fatale fu la Settimana di San Patrizio
Un progetto musicale che nasce nel marzo del 2013, dopo un viaggio in Irlanda di Jimmy (Thomas Randazzo, voce, tin whistle, chitarra), e Scott (Adrian Justiyn, chitarra, bouzouki, armonica e banjo), durante la Settimana di San Patrizio.
Il 17 marzo infatti, l’isola di smeraldo commemora san Patrizio che nel V secolo d.c. scacciò i serpenti pagani con un trifoglio usato per evangelizzare i Celti. Anche se la prima parata della storia del Saint Patrick’s Day si tenne a Boston nel 1739, fu però organizzata da immigrati irlandesi per difendere e affermare le proprie radici. Dal 1903 anche l’Irlanda si tinge di verde per festeggiare e riempire di allegria tutta l’isola.
Abbiamo incontrato per la prima volta questo gruppo durante una delle serate di Word & Music Deluxe, organizzate da Rock’n Rolla Eventi al Music Live Station di Trebbo di Reno (Bo). Qui abbiamo visto performare la band con la sua formazione completa composta da: Thomas “Jimmy” Randazzo (voce, chitarra acustica ed elettrica, tin whistle), Adrian “Scots” Justyn (banjo, bouzouki, mandolino tenore, voce), Luca “Flowa” Fiorito (violoncello, basso, voce), Giacomo “Jack” Viesti (batteria, percussioni), Annalisa “Bonnie” Zito (chitarra elettrica, basso, voce).
L’ospite principale di quella serata era Davide “Dudu” Morandi, cantante dei Modena City Ramblers, con cui la band ha anche eseguito “I Cento Passi”, brano storico già presente nella loro scaletta.

Un viaggio tra le culture
La Jimmy & Scots Folk Band propone musica folk internazionale e della tradizione irlandese, attraverso arrangiamenti originali di brani di un tempo lontano e inediti, per un viaggio attraverso le culture celtiche e del mondo intero.
Nasce nel 2013, quando quel viaggio a Dublino durante la settimana di San Patrizio diede vita alla passione confluita nel primo album dal titolo No Man’s Tales.
«La nostra musica nasce per strada – racconta Jimmy -, durante questo viaggio siamo rimasti folgorati dai pub irlandesi e del modo locale di vivere la musica come un vero momento conviviale di condivisione. Così abbiamo deciso di noleggiare una chitarra e comprare una armonica in un negozio di souvenir per iniziare a provare i brani della tradizione. Dopo poco siamo scesi a suonare per le strade di Temple Bar, ci siamo divertiti tanto nonostante il freddo e soprattutto abbiamo guadagnato i soldi per due pinte che ci siamo scolati subito dopo».
Il primo brano originale
Dopo il primo album di brani folk irlandesi e numerosi concerti arriva anche la firma con l’etichetta Maxy Sound con cui la band pubblicherà, nel 2023, il secondo album Seven Irish Nights, con il primo brano originale del gruppo, A Stout For Breakfast.
Durante i loro concerti il palco si trasforma in un pub irlandese e la distanza con il pubblico si annulla, come racconta Scots: «Cerchiamo sempre di portare nei nostri live l’energia e l’atmosfera che abbiamo vissuto durante il viaggio a Dublino. La prima cosa che ci interessa trasmettere a chi ascolta è l’immensa gioia e piacere che proviamo suonando la musica Irlandese. Da poco abbiamo anche implementato un gioco che avviene sul palco: chiediamo al pubblico se c’è qualcuno disposto a mettersi alla prova e chi finisce prima una pinta di birra vince (!) la gloria e un gadget della band».
A rendere ancora più dinamici i concerti, ad un certo punto Bonnie e Flowa si scambiano lo strumento: «Circa a metà scaletta – racconta Bonnie -, io cedo il basso a Flowa e lui mi dà il violoncello. Io in realtà nasco come chitarrista e da poco abbiamo inserito anche la chitarra elettrica, che però suono solo alla fine. Questo ci permette di esplorare anche territori più rock e moderni, rifacendoci sempre alle sonorità tradizionali».

Il Montelago Celtic Festival
Da anni la band partecipa ai Musica Celtica Music Awards vincendo svariati premi tra cui quello per la miglior voce celtica e per il miglior percussionista celtico.
Un importante traguardo per questa band è stato suonare al Montelago Celtic Festival.
Nel 2003 Maurizio Serafini e Luciano Monceri diedero vita a questo Festival sull’altopiano di Colfiorito, nel Comune di Serravalle di Chienti (Macerata). A distanza di 23 anni quell’esperienza si è evoluta da un “concertino” di musica folk a uno dei più grandi eventi di cultura celtica in Europa.
Anche quest’anno dal 5 all’8 agosto l’atmosfera magica di Montelago accoglierà quella che oggi viene definita una vera e propria “comunità nomade” di persone che si spostano per riunirsi in uno spazio aperto nell’Appennino marchigiano, dove oltre a diversi palchi, sono previste tantissime attività culturali in un’atmosfera che proietta in una terra di mezzo accogliente e senza tempo. Il ricchissimo programma prevede musica, spettacoli, presentazioni di libri, talk, rievocazioni con accampamenti storici e la Battaglia di Camerino del VII Secolo, giochi di ruolo e giochi della tradizione celtica, senza dimenticare il grande mercato artigianale ricco di manufatti ispirati a un tempo perduto.
Il prossimo album
La Jimmy & Scots Folk Band sta finendo di registrare il prossimo album, di cui sono già usciti i primi tre singoli: Same Ol’ Shite, The Cursed Rover (Row row row!) e Boston Girl.
«Quest’estate cercheremo di suonare il più possibile anche all’estero – racconta Jimmy -, per tornare a settembre carichissimi con tante novità».
Questa band è portavoce di una tradizione antica che oggi viene rinnovata nei suoni ma che non perde mai l’anima irlandese e la magia delle comunità dei pub, che unisce i suoi avventori a suon di note festose e pinte di birra per celebrare la vita e la libertà.