Il Teatro Rossini riparte a tre anni dall’alluvione che devastò Lugo

di Nicholas Sisti

Dopo tre anni di silenzio il Teatro Rossini, uno dei luoghi di aggregazione e socialità più importanti di Lugo, torna alla comunità.
Devastato dall’alluvione che nel maggio del 2023 sommerse il paese, il più antico e uno dei più prestigiosi teatri dell’Emilia-Romagna riapre le sue porte partendo dai concerti e dalla nuova stagione di prosa.
Cuore delle celebrazioni per l’inaugurazione sarà il doppio concerto del 19 e 20 ottobre con gli Archi dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Luigi Piovano.

Il restauro

Il Teatro Rossini di Lugo, dopo essere stato invaso da oltre un metro e mezzo d’acqua e fango, è stato al centro di un complesso intervento di restauro. I lavori sono stati finanziati in gran parte grazie a donazioni giunte attraverso la campagna “Un aiuto subito” promossa da La7 e il Corriere della sera, unitamente alla donazione Cari Forlì, di Reale Mutua, oltre alla raccolta fondi “Gofundme”, promossa dal Teatro e ancora in corso, e grazie al contributo di numerosissime altre fondazioni bancarie, associazioni culturali, persone private, per un totale di quasi 1,2 milioni di euro.

I lavori di ripristino hanno riguardato principalmente il restauro e recupero di strutture e superfici, interessando gli intonaci danneggiati dall’umidità, gli stucchi e le porte in legno, le pavimentazioni della platea, del palcoscenico e della buca, assieme a quelle della zona del vestibolo e del foyer. Per quanto concerne gli arredi, il restauro ha interessato le 161 storiche sedute della platea risalenti al precedente intervento negli anni ‘80 dell’architetto Pier Luigi Cervellati.

Al rinnovo degli impianti elettrici, idraulici e di sicurezza, e al totale risanamento degli spazi comuni, si affiancano la messa in sicurezza dell’edificio da eventi futuri, con l’introduzione di porte stagne al piano terreno, e la meccanizzazione della buca d’orchestra.

In occasione della prossima stagione del Rossini, Elena Zannoni, sindaca di Lugo nonché presidente della Fondazione Teatro Rossini, ha sottolineato l’impegno e il coinvolgimento che ha portato al restauro di uno dei più importanti centri culturali del territorio: «Sono servite attenzione, tenacia e dedizione per arrivare a questa riapertura… Dedizione è quella delle persone che a questo risultato ci hanno portato: personale e amministratori».

La presentazione delle stagioni concertistica e di prosa del Teatro Rossini. Da sinistra: Gianni Parmiani (curatore della stagione di prosa), Daniela Pini (curatrice della stagione concertistica) Luigi Pretolani (direttore generale della Fondazione Teatro Rossini), Gessica Allegni (assessora alla Cultura Regione Emilia-Romagna), l’assessore comunale alla Cultura Gianmarco Rossato, la sindaca di Lugo Elena Zannoni.

In programma

Il sipario si alzerà con due serate speciali il 19 e 20 ottobre, quando gli Archi dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, accompagnati e diretti da Luigi Piovano, suoneranno musiche di Haydn, Porpora e le Sonate n.1 e n.6 di un giovanissimo Rossini.

Tra gli altri ospiti della nuova stagione concertistica, curata da Daniela Pini, figurano i Cameristi della Scala (il 21 dicembre), con l’esibizione natalizia “Luce d’inverno. Musica italiana per il tempo di Natale”. Il 21 gennaio sarà il turno della Toscanini Academy con il “Concerto lirico Rossiniano”, seguito il 27 gennaio dall’Orchestra Cherubini diretta da James Conlon. Il 18 marzo una celebrazione dell’universo sonoro di Vivaldi con la prestigiosa orchestra de I Virtuosi Italiani, guidati dal maestro Alberto Martini. Infine, il 16 aprile, un omaggio a Miles Davis e Frank Sinatra della Toscanini Academy Big Band.

QUI il programma dettagliato dei concerti

Passando alla stagione di prosa, firmata da Gianni Parmiani, si inizia dal 12 al 15 novembre con lo spettacolo “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, con Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli nei panni dei protagonisti. Segue dall’11 al 13 dicembre “Erano tutti miei figli”, un classico di Arthur Miller, diretto e interpretato da Elio De Capitani. “People, Places & Things”, diretto da Pierfrancesco Favino e interpretato da Anna Ferzetti sarà sul palco dal 7 al 10 gennaio, mentre dal 5 al 7 febbraio toccherà a “Tre variazioni della vita” di Yasmin Reza, con Ugo Dighero.

Prevista per il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, la performance “Se questo è Levi”, spettacolo fuori abbonamento sull’opera di Primo Levi; in scena, diretto da Luigi De Angelis, Andrea Argentieri che veste i panni di Primo Levi, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i discorsi in prima persona dello scrittore. Dal 18 al 21 febbraio sarà il turno di “Molière – L’arte della beffa”con Alessio Boni, per rivivere la storia di uno dei più importanti autori francesi. Chiude la stagione, dal 9 all’11 aprile, “Rumori fuori scena” della The Kitchen Company, con Fabrizio Careddu sotto la direzione di Massimo Chiesa.

QUI il programma dettagliato della stagione di prosa

Completa il cartellone, la sezione “Gli incontri del Rossini”, momenti di conversazione e confronto con gli interpreti e i registi ospiti della rassegna, in collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro Rossini. Gli incontri sono previsti nel pomeriggio del sabato (ore 17.30) di spettacolo con la compagnia in scena.

Gli abbonamenti

A partire dal 10 settembre e fino alla domenica 27 settembre sarà possibile la sottoscrizione dei nuovi abbonamenti e il rinnovo di quelli già in corso. Per la stagione di prosa, il prezzo degli abbonamenti va dagli 80 euro per gli under 26 ai 145 euro per l’intero platea/palco. Per quanto riguarda la stagione concertistica, si potrà assistere ai  concerti in abbonamento a prezzi che variano dai 35 euro del loggione (per gli under 26) ai 110 di platea/palco.

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