Città Metropolitana/ Spacciatore e accusato di tentato omicidio in un colpo solo

Era ricercato per il tentato omicidio di un connazionale avvenuto lo scorso gennaio in via Giovanni Battista De Rolandis, nel cuore della zona universitaria di Bologna. La sua fuga si è conclusa quasi per caso, durante un controllo stradale dei carabinieri a San Pietro in Casale. In manette è finito un 21enne tunisino, arrestato insieme a un connazionale di 31 anni, ricercato invece per una condanna definitiva per reati di droga e trovato in possesso di cocaina.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto nella serata del 6 luglio, durante un posto di controllo in via Galliera Nord.

A insospettire i militari è stato il conducente di una Mercedes Classe A che, anziché fermarsi all’alt imposto dai Carabinieri, ha abbandonato l’auto tentando di fuggire a piedi e liberandosi di un borsellino. Raggiunto e bloccato, il 31enne è stato trovato con 34 dosi di cocaina, per un peso complessivo di quasi 22 grammi.

Gli accertamenti hanno inoltre rivelato che l’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Arezzo: doveva scontare una pena di 2 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione, oltre a una multa di 4mila euro, per reati legati allo spaccio di droga. Dal dicembre 2025 risultava irreperibile.

La sorpresa più rilevante è arrivata però dall’identificazione del passeggero, un tunisino di 21 anni. Dagli approfondimenti è emerso che era indagato dalla Procura di Bologna per il tentato omicidio di un 20enne, gravemente ferito il 10 gennaio scorso in via Giovanni Battista De Rolandis.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima era stata seguita, accerchiata, picchiata e accoltellata da un gruppo di aggressori che si erano poi dileguati. L’episodio aveva destato forte allarme tra studenti e residenti della zona universitaria. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Bologna Centro, coordinate dalla Procura, avevano consentito di identificare i presunti responsabili, tra cui il 21enne rintracciato durante il controllo.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, entrambi gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere “Rocco D’Amato”, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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