Una settimana nei terreni confiscati alla ‘ndrangheta

Sono partiti dalla stazione di Imola, con zaini e valigie, diretti verso la Calabria per trascorrere una settimana a lavorare sui terreni confiscati alla ‘ndrangheta. Sono 19 ragazze e ragazzi tra i 15 e i 28 anni, provenienti dai comuni del circondario imolese, i partecipanti all’edizione 2026 di E!State Liberi, il campo di impegno e formazione promosso da Libera sui beni confiscati alle mafie.

Fino al 1° agosto il gruppo sarà ospite della cooperativa sociale Valle del Marro – Libera Terra, a Polistena, nella Piana di Gioia Tauro. Qui i giovani alterneranno attività pratiche, formazione e incontri con testimoni, associazioni e realtà del territorio, in un’esperienza che punta a trasformare la conoscenza in impegno concreto.

I partecipanti saranno impegnati nei terreni confiscati alla criminalità organizzata con attività di pulizia e manutenzione, ripristino delle recinzioni, rimozione delle erbe infestanti e piantumazione, oltre al supporto nelle attività di coltivazione e raccolta. Accanto al lavoro nei campi ci saranno laboratori e momenti di approfondimento dedicati al contrasto alle mafie, alla memoria delle vittime innocenti, alla tutela dell’ambiente, all’impegno civile e alla cultura democratica.

La cooperativa Valle del Marro – Libera Terra opera dal 2005 nella Piana di Gioia Tauro, dove ha recuperato terreni confiscati alla ‘ndrangheta trasformandoli in coltivazioni di ulivi, agrumi, kiwi e ortaggi e creando opportunità di lavoro etico. A Polistena, inoltre, un immobile che un tempo rappresentava il potere mafioso è stato trasformato in un centro socio-educativo e sanitario dedicato a padre Pino Puglisi.

L’iniziativa è promossa dalla cooperativa Officina Immaginata con il sostegno del Nuovo Circondario Imolese e in collaborazione con il presidio di Libera del Circondario Imolese “A. Giacomelli”, nell’ambito delle politiche rivolte alle giovani generazioni.

A salutare i ragazzi alla partenza, alla stazione di Imola, c’erano anche la sindaca di Casalfiumanese e vicepresidente del Nuovo Circondario Imolese, Beatrice Poli, delegata al coordinamento del Tavolo degli assessori alla Legalità, e le assessore alla Legalità di Castel San Pietro Terme, Katia Raspanti, e di Fontanelice, Rita Falossi.

«Anche quest’anno il viaggio nei campi della legalità rappresenta un’importante occasione di crescita, partecipazione e cittadinanza attiva per le ragazze e i ragazzi del Nuovo Circondario Imolese – dichiarano Marco Panieri e Beatrice Poli, presidente e vicepresidente del Nuovo Circondario Imolese –. Un’esperienza che permette ai giovani di confrontarsi direttamente con il valore dell’impegno civile, della memoria e del contrasto alle mafie, trasformando la conoscenza in responsabilità e consapevolezza».
«La partecipazione a questo progetto testimonia quanto le nuove generazioni siano sensibili ai temi della legalità e desiderose di contribuire, con il proprio impegno, alla costruzione di comunità più giuste e responsabili – proseguono –. Questo risultato è possibile grazie al prezioso lavoro svolto dal presidio circondariale di Libera, dalle amministrazioni del Tavolo Legalità e da tutti coloro che, ogni anno, rendono possibile questa esperienza».
Ai giovani in partenza, il presidente e la vicepresidente del Nuovo Circondario Imolese hanno rivolto l’augurio di vivere i giorni del campo «con curiosità, spirito di condivisione e voglia di mettersi in gioco», portando poi al rientro «un patrimonio di valori ed esperienze da condividere con l’intera comunità».

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