I rifiuti nel Rio Rovigo? Un problema tutt’altro che risolto

«Sebbene – come scrive la nuova presidente della sezione di Imola del Cai, Alessandra Antelli – sia scemata l’attenzione sulla situazione del Rio Rovigo, l’emergenza non è terminata».

QUI L’ARTICOLO con la storia, gli effetti sull’ambiente e la mostra “Rio Rovigo senza parole”

A dimostrarlo è l’ultima uscita dei volontari del Club Alpino Italiano, impegnati nei giorni scorsi nella raccolta dei rifiuti lungo il corso del Rio Rovigo, dove lo smottamento del marzo dello scorso anno aveva riportato alla luce i materiali di una discarica attiva negli anni ’70 a Palazzuolo sul Senio. Una presenza ancora oggi tangibile e inquietante lungo l’affluente del Santerno.

Procedendo centimetro dopo centimetro, armati di sacchi, pinze, guanti, stivali e forche, i 13 volontari della sezione Cai di Imola hanno operato nella giornata di sabato 25 luglio su un tratto di circa 300 metri già interessato da un precedente intervento di pulizia, raccogliendo complessivamente circa un quintale di rifiuti.

Il gruppo, guidato da Paolo Mainetti, ha poi depositato il materiale raccolto in un punto prestabilito e accessibile, in attesa del successivo ritiro da parte di Hera.

A più di un anno di distanza dall’emersione della vecchia discarica, nel rio restano ancora numerosi rifiuti trascinati dalla forza dell’acqua e mescolati a massi, sabbia e altri detriti. Come spiega Mainetti, «la presenza di frammenti plastici molto piccoli rende particolarmente complessa la bonifica complessiva. In alcune zone i volontari hanno raccolto con le mani pezzi di materiali differenti, mentre una parte delle plastiche più fini è destinata a rimanere incorporata nel terreno e a disperdersi nell’ambiente».

«Il lavoro svolto – aggiunge – ha quindi migliorato molto la situazione del tratto interessato, ma non ha esaurito le necessità di pulizia».

Da segnalare anche la presenza di numerosi rifiuti nel Santerno, nel tratto compreso tra la confluenza con il Rio Rovigo e la zona di San Pellegrino. Proprio in quest’area proseguiranno nelle prossime settimane gli interventi di pulizia promossi dai volontari.

A concludere è la presidente della sezione imolese del Cai, Alessandra Antelli: «L’emergenza non è terminata e noi vogliamo essere attivi nel contribuire alle attività di pulizia. Ringrazio tutti i soci che hanno partecipato a questa giornata, mettendo a disposizione il loro tempo e il loro impegno. Confidiamo di poter organizzare altri interventi affinché il Rio Rovigo possa tornare, quanto prima, a essere uno dei luoghi più amati e frequentati del nostro Appennino».

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