Grazie ai tre nuovi appartamenti del progetto “Dopo di Noi” inaugurati a Medicina, quattro ragazze e due ragazzi con disabilità hanno una nuova casa da cui iniziare un percorso di vita sempre più autonomo.
L’intervento, del valore complessivo di 400mila euro, è stato finanziato per 240mila euro con risorse del Pnrr e per i restanti 160mila dal Comune di Medicina. I lavori hanno permesso di recuperare il sottotetto degli alloggi protetti di via Saffi 1/A, trasformandolo in tre bilocali, due dei quali comunicanti, dotati di terrazze e lucernari per garantire luminosità e comfort.

Gli appartamenti si trovano in una posizione strategica, nelle immediate vicinanze della Casa della Comunità di Medicina, di due case residenza per anziani e di un centro diurno, favorendo così l’integrazione con la rete dei servizi socio-sanitari del territorio.
Grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza gli appartamenti sono stati arredati e resi immediatamente abitabili, mentre Asp Nuovo Circondario Imolese ha finanziato l’installazione dell’impianto di climatizzazione. La gestione della struttura è stata affidata proprio all’Asp.
Il progetto “Dopo di Noi” è previsto dalla legge 112 del 2016 e punta a costruire percorsi personalizzati di autonomia attraverso esperienze di coabitazione, sviluppo delle competenze personali e domestiche, inclusione sociale e lavorativa e sostegno educativo e psicologico, coinvolgendo direttamente le famiglie e i servizi territoriali.

Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco Matteo Montanari, la presidente del consiglio di amministrazione di Asp Nuovo Circondario Imolese Veronica Gioiellieri e il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, insieme ai futuri residenti degli alloggi.
«Siamo orgogliosi di poter inaugurare oggi gli appartamenti dedicati al “Dopo di Noi” – ha dichiarato il sindaco Matteo Montanari –. È un obiettivo di mandato e un progetto importante che promuove la vita indipendente di questi giovani accompagnandoli in un percorso di crescita personale. Ringrazio tutti gli operatori e le famiglie che, insieme ad Asp, supportano le ragazze e i ragazzi in questo progetto».
Per Veronica Gioiellieri, presidente del Cda di Asp Nuovo Circondario Imolese, «questi alloggi rappresentano molto più di uno spazio fisico: sono un’opportunità concreta per costruire autonomia, autodeterminazione e qualità della vita per le persone con disabilità e per le loro famiglie». Un risultato, ha sottolineato, nato dal lavoro condiviso tra ragazzi, famiglie, Asp, Ausl, associazioni e Comune.

Nel suo intervento il cardinale Matteo Maria Zuppi ha evidenziato il valore umano dell’iniziativa: «Il “Dopo di Noi” vuol dire anche il “Durante Noi” e ci permette di vivere bene il presente sapendo di poter costruire il futuro. La parola “casa” ha un significato profondo in questo contesto. Questa è la forza che ci piace, la forza che rendere forte i più fragili: che trasmette fiducia, consapevolezza, responsabilità e speranza nel futuro. Oggi purtroppo nel mondo ci sono tanta fragilità e solitudine e progetti come questi ci uniscono e ci rendono sempre più forti»».