La Regione Emilia-Romagna vuole prestare 10mila euro a chi è in difficoltà

La Regione Emilia-Romagna vuole dare fino a 10mila euro a chi è in difficoltà. Non si tratta di un contributo a fondo perduto o di un bonus, ma di un prestito da restituire in cinque anni. Nel triennio 2026-2028 sono previsti interventi pari a un milione all’anno.

Cresce l’indigenza grave

La proposta di legge regionale, approvata in commissione che ora passa quindi all’assemblea, nasce dall’analisi del contesto socio-economico dell’Emilia-Romagna, dalla quale emerge come il rischio di povertà o esclusione sociale si attesti all’8,2%, coinvolgendo 366mila residenti. La percentuale di chi vive in condizioni di grave indigenza è salita dall’1,3% all’1,7%, mentre le disuguaglianze nei redditi restano stabili: la povertà relativa colpisce il 6,7% della popolazione, pari a 299mila persone.

La proposta di legge

Il progetto di legge che ha ottenuto il parere favorevole della commissione regionale Sanità presieduta da Gian Carlo Muzzarelli stanzia un totale di 3 milioni per i primi tre anni per alimentare un apposito Fondo regionale di garanzia e azzerare o abbattere i tassi di interesse. I beneficiari residenti in Emilia-Romagna potranno accedere a finanziamenti fino a un massimo di 10mila euro per nucleo familiare, senza dover presentare garanzie reali (come l’ipoteca sulla casa) e da restituire entro cinque anni. Il microcredito si rivolge a chi vive una temporanea vulnerabilità dovuta a disoccupazione, cassa integrazione, sopraggiungere di una non autosufficienza o spese impreviste non derogabili.

Il prestito non è a fondo perduto e serve a coprire esclusivamente i bisogni primari quali spese mediche urgenti, canoni di affitto e bollette di luce e gas, tasse scolastiche e materiale per l’istruzione dei figli, interventi urgenti per la messa a norma o l’efficienza energetica della casa. In collaborazione con l’Ente nazionale per il microcredito (Enm), ogni beneficiario sarà seguito gratuitamente da tutor specializzati in educazione finanziaria con l’obiettivo di supportare le famiglie a gestire correttamente il proprio bilancio mensile, accompagnandole verso una reale autonomia economica.

Gli interventi in commissione

Come ha spiegato in commissione regionale il relatore di maggioranza Lorenzo Casadei del Movimento 5 Stelle, «quella che stiamo discutendo è una proposta fondamentale per non lasciare sole le famiglie, soprattutto in questa fase storica segnata da profonde instabilità economiche, che rafforza la capacità della Regione di sostenere i cittadini nei momenti di maggiore vulnerabilità attraverso uno strumento di prevenzione e accompagnamento pensato per intervenire prima che una difficoltà temporanea si trasformi in una condizione permanente di fragilità».
«Con questa proposta di legge – ha detto l’assessora con delega al contrasto delle povertà ElenaMazzoni vogliamo creare le condizioni per intervenire a sostegno delle persone in situazione di fragilità prima che sia troppo tardi, ovvero prima che si sentano costretta a ricorrere a forme di credito improprio: vogliamo dare loro autonomia e aiutarle a ripartire».

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un commento su “La Regione Emilia-Romagna vuole prestare 10mila euro a chi è in difficoltà

  1. Magari ci fosse in Calabria. Sono disperata e vivo con Una pensione minima6. Cmq bravi se davvero Aiutate gente in difficoltà. Dio vi benedica

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