Ha sfondato il portone dell’abitazione con un martello per raggiungere la ragazza di cui si era invaghito. Ma lei, proprio per sottrarsi a quella situazione che la stava tormentando, non era in casa. Quando lo ha capito, il giovane si è scagliato contro i carabinieri intervenuti sul posto. Un militare è rimasto ferito.
È accaduto nella serata di giovedì 30 luglio a Minerbio. I Carabinieri della stazione di Altedo sono intervenuti alle 22.35 dopo la chiamata di una donna che aveva segnalato la presenza di un giovane intenzionato a entrare nella sua abitazione.
All’arrivo dei militari, la donna ha spiegato che il 19enne si era invaghito della nipote e voleva a tutti i costi vederla, senza sapere che la ragazza aveva lasciato l’abitazione proprio per allontanarsi da una situazione insostenibile.
Nel frattempo il giovane era riuscito a entrare nell’abitazione, danneggiando il portone d’ingresso con un martello, e aveva raggiunto la cameretta della ragazza. Resosi conto che non c’era, è uscito all’esterno in evidente stato di agitazione.
Secondo quanto riferito dai carabinieri, il 19enne si è avvicinato ai militari affermando che avrebbe vissuto con la giovane “per volere di Allah”. Gli operatori hanno tentato di tranquillizzarlo e di instaurare un dialogo, ma il ragazzo ha reagito aggredendoli. Per bloccarlo, i carabinieri hanno utilizzato il taser in dotazione. Durante le fasi dell’intervento un militare è rimasto ferito.
Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna per gli accertamenti sanitari e successivamente arrestato con le accuse di violazione di domicilio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna è stato accompagnato in tribunale per l’udienza di convalida con rito direttissimo.